SAN NICOLA LA STRADA. Rubate le 4 gomme ad un’auto nuova di zecca in Via Grotta, è urgente la sicurezza dei cittadini

di NUNZIO DE PINTO

Rubate le 4 gomme ad un’auto nuova di zecca in Via Grotta, è urgente la sicurezza dei cittadini

SAN NICOLA LA STRADA – Quando ero piccolo, erano gli anni sessanta, io e mio fratello amavamo andare a vedere i film la domenica mattina, al cosiddetto cine matinée, a Cavalleggeri d’Aosta, un rione periferico di Napoli. Ed amavamo, come tutti i bambini dell’epoca (preistorica) vedere film dove c’erano i cow-boy contro gli indiani e, molto spesso, prima di essere annientati, gli indiani attaccavano il “forte” dove i poveri cavalleggeri statunitensi, in numero molto ridotto rispetto alle migliaia di “indiani”, soccombevano uno ad uno nonostante i “fucili winchester”. Ecco, questa è la plastica figura che noi stiamo vivendo a San Nicola la Strada: siamo come i cow-boy americani assediati nel forte (la Città) ed attaccati dagli “indiani” (i mariuoli), infatti, abbiamo pochissimi “cavalleggeri” a protezione dei cittadini sannicolesi: sono pochi più di una decina i Carabinieri della locale stazione, comandata dal Luogotenente Francesco Ciardiello, e sono poco di una decina anche i “caschi bianchi” del Comando di Polizia Municipale agli ordini del Segretario Generale perché dal mese di maggio manca il Comandante. Con questi numeri, come possono proteggere, dare protezione, ai circa 23.000 cittadini sannicolesi? Loro sono “Usi obbedir tacendo e tacendo morir” e sono “Nei secoli fedeli”, ma più della loro stessa vita non possono dare. Nei film che vedevo da ragazzo la domenica mattina c’era il lieto fine, c’era l’arrivo del “Settimo Cavalleggeri” e tutti noi, dal loggione e dalla sala gridavamo: “Arrivano i nostri, hanno suonato la carica”. Qui da noi, oggi, nel terzo millennio, a fronte di quanto sta accadendo intorno a noi, nel mondo, con gli estremisti islamici nei panni degli “indiani”, sembra una sciocchezza lamentarsi per il furto di “quattro ruote” di un’auto nuova. Con tutti i morti che abbiamo visto in questi ultimi giorni, proprio stamattina è esploso un camion bomba provocando 50 morti, fra incidenti ferroviari e camion “impazziti” guidati da un “uomo del Califfato dell’IS”, a chi volete che freghi sapere e vedere le foto di un’auto a cui nella notte fra sabato e domenica hanno rubato le gomme?. A nessuno, ed a me dispiace sottolinearlo: A NESSUNO. Per noi è uno “stillicidio continuo” al quale non sappiamo porre un freno. Tutto ciò sembrerebbe uno scherzo di cattivo gusto, ma si tratta di un furto messo a segno la scorsa notte in Via Grotta. Continuano, dunque, i furti delle quattro ruote di auto nuove. Neppure i tradizionali quattro mattoni al posto delle ruote, i malviventi hanno lasciato l’auto appoggiata sul cric in dotazione alla stessa. Ad agire senz’altro dei professionisti, un lavoretto di cinque minuti nel cuore della notte con avvitatori elettrici silenziati. Davvero brutta la sorpresa per l’automobilista che all’indomani che, uscendo di casa, oppure avvisato da qualche amico, ha trovato l’amara sorpresa. Semplicemente le ruote non c’erano più e l’auto era stata abbandonata sull’asfalto. A quel punto non è rimasto altro da fare che denunciare l’accaduto alla locale stazione dei Carabinieri in Via Milano e chiamare un “gommista”, ma domani, lunedì, perché oggi è domenica e non possono neppure uscire per andare a pranzo a casa di parenti ed amici. Domani, il gommista provvederà a fornire un nuovo “treno” di gomme con una spesa superiore ai 1.000 euro. Ancora una volta hanno vinto gli “indiani”, non c’è stato nessuno “lieto fine”, nessuna “carica del “settimo Cavalleggeri” a salvare gli occupanti del forte, restiamo in attesa di morire lentamente. C’è solo un problema, non ho più dodici anni e non credo più alle “baggianate” (una frase più forte mi avrebbe comportato qualche problema) che sento a destra e a manca. La Sicurezza, la nostra sicurezza, nessuno è in grado di assicurarla, ci dicono, quelli del Ministero dell’Interno, che la sicurezza zero non esiste, eppure le telecamere del neo-sistema di video sorveglianza è attivo da diversi mesi, ma, forse, come dice il mio amico Sergio Linguiti: “Ci vorrebbe un Carabiniere per ogni sannicolese”.