SAN NICOLA LA STRADA – Mancano poche ore alla fine del 2018 e la raccolta della differenziata lascia ancora moto a desiderare. Nonostante il cambio dell’Assessore all’Ambiente la raccolta differenziata rimane attestata “saldamente” ad una percentuale di poco superiore al 40 per cento. L’Assessore Lucio Bernardo punta molto sulla comunicazione anche attraverso i social media, ma il gradimento del servizio di raccolta dei rifiuti, da parte della cittadinanza, è molto basso, considerato che dalla annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che per l’undicesimo anno consecutivo ha realizzato un’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia, prendendo come riferimento nel 2018 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri, risulta che San Nicola la Strada si piazza al terzo posto in tutta Italia per costo della Tari 2018 con 491 euro subito dopo Trapani con 571 euro e Cagliari con 514 euro.
Il dottore Corrado Mandati crede “…. sia opportuno e giunto il tempo di una riflessione pubblica, attraverso un’indagine sul grado di soddisfazione dei cittadini sulla qualità del servizio svolto in questi anni, sullo stato di pulizia della città, sull’andamento della raccolta differenziata, sulle cause reali della situazione e sui provvedimenti e sulle iniziative da mettere in atto per invertire la rotta. Molti” – ha affermato in un comunicato – “sono stati gli interrogativi proposti dai cittadini in questi mesi, che non hanno trovato nessuna risposta e informazione adeguata e che riguardano chi e come si sovrintende al controllo delle prestazioni previste in contratto, le iniziative assunte, le inadempienze rilevate, gli interventi d’ufficio da parte della struttura comunale per sopperire alle carenze rilevate. In sostanza si chiede, contratto e capitolato alla mano, con quale periodicità, con quali atti e se sia stata mai certificata la consistenza di mezzi e di attrezzature effettivamente impegnate ogni giorno nell’attività di igiene urbana, quando e se sia stata verificata la corretta tempistica e le modalità di lavaggio delle strade, se e quando sia stato effettuato il controllo del tempestivo taglio dell’erba stradale, oppure la pulizia ed il lavaggio delle strade con la prevista periodicità, il numero delle spazzatrici realmente impiegate negli orari previsti, la consegna a tutti i cittadini interessati dei kit per la raccolta differenziata.
E ancora, se sia stata verificata la prescritta periodicità del lavaggio e della disinfestazione, il controllo degli interventi e le analisi dei prodotti utilizzati per la derattizzazione e disinfestazione, specialmente delle aree ad alto rischio ambientale, il controllo dei prodotti utilizzati per lavare e disinfettare le aree mercatali, le attività di pulizia e bonifica, la verifica dell’andamento, dell’organizzazione e delle percentuali di raccolta differenziata previste in contratto, “semmai prevista” la effettiva redazione e pubblicazione della carta dei servizi per informare i cittadini (e gli utenti) sui servizi offerti, sui loro diritti e sugli obblighi della società, sulla qualità dei servizi che si impegna a garantire. Se, infine, oltre alla verifica di quant’altro previsto dal capitolato, si ritiene la qualità del servizio offerto, obiettivamente commisurata alle somme rilevanti che i cittadini pagano per ottenerlo. Tutte attività” – ha aggiunto Corrado Mandati – “che hanno suscitato nei cittadini disagio e perplessità sulla loro conformità a quanto previsto e pagato. Per questo si ritiene necessario un percorso di coinvolgimento e di ascolto dei cittadini, che vivono sulla propria pelle gli effetti negativi di questa situazione.
Inoltre, non dobbiamo dimenticare che, mentre nella altre città nei giorni festivi è garantito almeno il ritiro dell’umido, a San Nicola la Strada non è previsto. Poi ci lamentiamo che si abbandonano i rifiuti per strada. Si poteva almeno per le festività natalizie modificare la raccolta per una settimana a vantaggio dell’umido. Ad esempio, per mercoledì 26 dicembre si poteva anticipare l’umido, invece, l’umido lo dobbiamo tenere in casa per quasi una settimana, mentre negli altri comuni gli addetti alla raccolta lavorano anche nei festivi com’è giusto che sia. I cittadini di San Nicola sono come tutti gli altri cittadini. Sul mancato raggiungimento delle percentuali” – ha concluso – “si punta il dito solo ed esclusivamente sui cittadini, mentre bisognerebbe fare il mia culpa. Cittadini incivili ci sono in ogni comune a differenza però che negli altri comuni si raggiungono le percentuali previste mentre a San Nicola NO”.