SAN NICOLA LA STRADA
Sortino-Tramontano, due pesi e due misure da parte del sindaco e dal circolo del PD
SAN NICOLA LA STRADA – Sulla missiva inviata dal Dottor Domenico Sortino al Sindaco Vito Marotta si stanno raccontando delle sciocchezze enormi. Di seguito pubblichiamo la lettera che il Coordinatore cittadino degli ex NCD, Domenico Sortino, ha inviato al Sindaco Vito Marotta dove ha giustificato la “remissione del mandato” con “…., ma la sua lettera lancia accuse precise che il PD ha volutamente ignorato: “….. Non solo, ma essendo il vento pulito che spirava forte ad inizio mandato diventato poco più di un refolo e che l’aria palustre ha ripreso il sopravvento, coscienza mi dice e mi impone di rinunziare e palesare il tanto…”. Insomma, di fronte ad una simile dichiarazione il primo cittadino ed il Circolo cittadino del PD invece di prendere atto, così come fece “immediatamente” il sindaco appena venuto a conoscenza delle dimissioni dell’ex Assessore Valeria Tramontano, hanno subito “scavato una trincea” e stanno tirando il dr. Sortino, che sente il peso degli anni e degli obblighi professionali (il dr. è medico di famiglia), per la cosiddetta “giacchetta” affinché non si dica che un esponente della loro Giunta ha “rinunziato” perché “. Ecco il testo dei Democrat: “. Inoltre, perché il Sindaco ha usato due pesi e due misure tra Valeria Tramontano e Domenico Sortino? Il motivo sta tutto nella lettera che Valeria Tramontano inviò al primo cittadino Ecco, di seguito, il testo della lettera inviata l’8 settembre 2017 (data dal sapore oltremodo simbolico e scomodo nel nostro panorama storico: 8 settembre 1943)) al Sindaco Vito Marotta e da quest’ultimo immediatamente accettata senza che abbia cercato di trattenerle e senza che il Circolo PD scrivesse un comunicato stampa come invece ha fatto con il dr. Sortino: “Egregio Signor Sindaco, con la presente sono a rassegnarLe formalmente le mie dimissioni dalla carica assessorile, da Lei affidatami in data 29.06.2015. Tante sono le motivazioni che mi supportano in questa scelta sofferta, prima tra tutte la convinzione di essere assolutamente inadeguata rispetto ad un modo di fare politica che non condivido e non comprendo, ma che ho sempre rispettato. Il partito, soprattutto quello cui appartengo, nelle cui fila sono stata eletta, non è rappresentativo di nulla; altresì, ho accettato a malincuore l’assessorato, per far scattare un altro seggio in Consiglio. La classe dirigente, in rissa continua, è avviata su questioni più personali che politiche; l’azione amministrativa è come frenata, bloccata. La città aspetta segnali, risposte. Sono a disagio, mi creda! L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi non voglio si perda nell’insoddisfazione, nell’impossibilità di fare, di agire davvero per il bene comune. Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale vicenda amministrativa; ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia tenacia, la mia caparbietà nel portare a termine gli obiettivi condivisi. Purtroppo, ha prevalso l’invidia su tutto e l’inciucio, il saper solo seminare zizzania da parte di taluni Consiglieri. Ho provato con umiltà e correttezza a creare rapporti collaborativi con Lei e con tutta la squadra di governo, assessori e consiglieri per rendere visibile l’impegno di tutti a fare di questa Città un luogo migliore, ma non è servito a nulla. Ho dato piena disponibilità ai cittadini e agli utenti in genere di qualsiasi estrazione sociale o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere. La logica del rimandare a domani i problemi di oggi, non mi appartiene. E’ questione di stile. Necessitiamo di costruire piuttosto che demolire. Bisogna farsi un esame di coscienza, non mi permetto di giudicare nessuno e non voglio indugiare oltre con le mediazioni. Non intendo demandare ad altri il tentativo di costruire una Città diversa, più sana. Voglio, per quanto possibile, impiegare il mio tempo per immaginare una vicenda nuova, in cui il protagonismo di gente laboriosa sia al centro di tutto. Prendo le distanze da gente che vorrebbe “provare” a fare politica ma crea solo danni irreparabili al paese. Secondo coscienza compio questa scelta poiché non sarebbe giusto occupare una postazione remunerata e di visibilità non condividendo più il percorso che la stessa maggioranza, ma soprattutto il partito a cui appartenevo, sta portando avanti. San Nicola la Strada, 08/09/2017. Cordialità. Dott.ssa Valeria Tramontano”. Come scrisse Valeria Tramontano: è questione di stile.