SAN NICOLA LA STRADA. Un successo il “Caffè Letterario” con la “Storia di Malala” e la partecipazione della scuola Mazzini al convitto borbonico

Un successo il “Caffè Letterario” con la “Storia di Malala” e la partecipazione della scuola Mazzini al convitto borbonico

SAN NICOLA LA STRADA – Venerdì 26 gennaio 2018, dalle ore 16,00 fino alle ore 17,30, presso il Salone del Convitto Borbonico “Santa Maria delle Grazie, si è tenuto un nuovo evento del “Caffè Letterario” organizzato dall’’Istituto Comprensivo Capol. DD. San Nicola la Strada. Questo incontro è incentrato sul romanzo dal titolo “La Storia di Malala” della scrittrice Viviana Mazza. Nel libro, ricco di spunti, si parla della Storia di una giovanissima ragazzina pakistana insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2014 e vincitrice del Premio Sakharov del 2013 . Mentre stava andando a scuola insieme alle sue amiche, i talebani hanno tentato di ucciderla ed è scampata ad una atroce morte solo per un miracolo. A soli quindici anni, Malala Yousafzai si è scontrata con chi, in Pakistan, vuole togliere alle ragazze e alle donne i loro diritti. L’evento ha visto come attori principali giovani studenti della scuola secondaria di primo grado del plesso “Mazzini”. Questa volta sono stati coinvolti gli alunni della classe III^ sezione “C” che, supervisionati dalla professoressa di italiano Giovanna Cristillo, non solo hanno svolto la funzione di moderatori e “critici letterari”, ma hanno anche pubblicizzato l’evento realizzando striscioni, locandine e brochure. L’incontro, come sempre, è stato intervallato da alcuni brani musicale interpretati dagli alunni della sezione G ad indirizzo musicale  del plesso scolastico “Giuseppe Mazzini”, sito in Viale Italia. Per l’occasione, ci si è avvalsi della partecipazione di Agnese Ginocchio, cantautrice nostrana di successo e testimonial del Movimento internazionale per la pace e per i diritti umani, in particolare quelli delle donne. Fondamentale è stata la sua testimonianza di attivista sempre in prima linea contro ogni forma di angheria e di ingiustizia. Erano presenti i genitori degli studenti, alcuni docenti della secondaria e la dirigente scolastica Antonia Mazzarella. In questo spazio di ritrovo/relax, gli alunni sono partiti dalla lettura  di alcune parti del libro per poi passare alla riflessione sulla condizione della donna in Medioriente. Hanno parlato della vita, le paura, le amicizie e i sogni di una ragazza  che, poco più che bambina, ha lottato  contro il governo dei talebani, senza armi né violenza, ma con il coraggio delle parole e dell’istruzione. Si è affrontata, poi, la tematica della Pace. I giovani lettori si sono chiesti da dove comincia e perché oggi è così difficile tutelarla. Nel corso dell’incontro numerosi sono  stati gli interventi di alcuni genitori, tra cui la dottoressa Tania Annunziata e Teresa Tranquillo, che si sono mostrate particolarmente sensibili alle tematiche affrontate nel romanzo autobiografico. In itinere, due studentesse molto abili nell’arte pittorica, hanno riprodotto e successivamente commentato il famoso quadro dal titolo ”L’urlo di Munch” che  ben rappresenta l’urlo silenzioso e potente allo stesso tempo, della protagonista del libro e di tutti coloro che, come lei, amano ala pace e la desiderano disperatamente. L’evento si è concluso con i ringraziamenti di rito. In particolare, un grazie speciale è stato rivolto al sindaco Vito Marotta e all’assessore Maria Natale che hanno gentilmente concesso la sala dell’ex convitto borbonico dimostrando ancora una volta grande disponibilità e collaborazione, alla dirigente scolastica Antonia Mazzarella, che nel corso degli ultimi anni ha dato grandi opportunità ai giovani per poter riflettere su tematiche di ampio respiro e, non ultimi, ai docenti referenti Vincenzo De Rosa e Giovanna Cristillo che, con grande dedizione e professionalità, hanno  guidato e supportato gli alunni nella realizzazione dell’evento. Il riconoscimento più grande va ai giovani studenti che con il loro lavoro hanno documentato un impegno educativo fondamentale per la formazione di una coscienza critica nelle nuove generazioni.