SAN NICOLA LA STRADA. Viale Carlo III^ al buio, non sembra una strada di Città ma una strada di campagna

SAN NICOLA LA STRADA – Ogni mattina una novità e quasi sempre una brutta novità: ore 5,30 di venerdì 15 febbraio 2019, come ogni mattina scendo per portare il mio amico a quattro zampe a passeggio in piena libertà sicuro di non incontrare altri cani. Noto, con stupore, che il Viale Carlo III^, a partire dal semaforo al Largo Rotonda e sino all’incrocio con Capodrise, è completamente all’oscuro, ad eccezione dei fari che illuminano l’ingresso della struttura regionale del CIAPI e e del lampione a quattro bracci che illumina il Parco SCCAC.

È una situazione a dir poco insostenibile. Già da molti giorni i lampioni posti sul lato destro, in direzione di Capodrise, erano spenti, come è stato molto bene segnalato da molti residenti sui post del web. Sul territorio di San Nicola la Strada sono presenti delle vie del territorio che non sono illuminate. Lo stato di sicurezza deve essere adeguato al vivere civile. E quello della scarsa o totale mancanza di illuminazione nelle strade sannicolese, evidenzia un ulteriore pericolo per la cittadinanza che è soggetta ed esposta, in questo modo, a possibili aggressioni da parte di malviventi che, ricordiamo, non si fanno scrupoli per commettere i loro atti criminali. Una maggiore illuminazione dei luoghi pubblici, non è che possa risolvere il problema della sicurezza a San Nicola la Strada ma, può contribuire però, a dare una maggiore tranquillità alla cittadinanza nel percorrere luoghi spesso troppo bui.

Le foto che pubblichiamo oggi offrono tanti spunti per fare facili allusioni di vario genere ma noi non vogliamo fare speculazione, ma percorrendo oggi la ex strada statale è balzato subito agli occhi vedere un territorio spento, poco illuminato, quasi una città fantasma, altro che Città proiettata nel terzo millennio, Città cartolina alle porte della Città della Reggia vanvitelliana. Sembrava una strada di campagna, una di quelle strade che a percorrerle di sera ti incute “paura”. I cittadini pagano le tasse e devono ricevere i servizi primari, devono usufruire di strade in condizioni accettabili sia in termini di pubblica illuminazione sia in termini di una strada senza buche.

E non oso immaginare cosa avrà pensato quel cittadino che si è trovato ad attraversare il Viale Carlo III^ per raggiungere la fermata del bus, fortunatamente e grazie a Dio alle 5,30 le auto sono veramente poche e, con uno scatto da centometrista, puoi farcela senza problema.