di CARMINE ELISEO
SAN PRISCO – Il gruppo del Movimento Cinque Stelle ha affisso sulle mura di San Prisco un manifesto con un maialino ivi sezionato con i diversi settori dell’attività amministrativa.
In tutto questo ci chiediamo come mai il Cinque Stelle non abbia dettato le soluzioni sull’ambiente, sulle Finanze, sulle aree al verde, sulla viabilità e traffico, sulle attività produttive, sugli eventi, sullo sport.
Anche loro credono che la politica sia un esercizio di ingegneria ma, vista la poca esperienza e la non militanza nei partiti storici di alcuni dei loro adepti, , dal PD al PSI, da Forza Italia a Fratelli d’Italia, dal MSI-DN al PRI, svolgono un ruolo marginale, anzi al loro interno pare abbiano membri con la doppia tessera.
Allora smettiamola di imbrattare le mura di una città che prova a risvegliarsi, al di là del ribaltone o delle ingiurie nei confronti di amministratori che stanno cercando di prolungare il percorso di questo civico consesso, evitando il commissario prefettizio, che alla fine è sempre il peggior sindaco espresso dal popolo.
Allora basta alle spettacolarizzazioni del Movimento Cinque Stelle o di altri movimenti collegati a questo o a quel politico regionale di turno. La nuova giunta ha tolto il freno a mano, grazie ad un manovratore storico che ha preso per mano sindaco e nuovi assessori, e sta cercando di far uscire dalla secca quella nave che imbarcava acqua da tutte le parti.
Il popolo chiede ai Consiglieri comunali di lavorare per la collettività, mettendo da parte rancori e mire personali, ed ognuno deve svolgere il proprio ruolo, anche nell’alternanza anomala, che tutti hanno definito ribaltone.
Ma gli addetti ai lavori si sono chiesti di chi sono le responsabilità? O la minoranza viene gestita da qualche Solone? In politica va rispettata l’ intelligenza di tutti, e chi dirige deve avere la capacità di mettere tutti in condizione di dare il proprio contributo per migliorare la vivibilità della città di San Prisco.