San Prisco, Cimitero.Lotta contro i vandali: forse un personaggio insospettabile. A quando i cambi di delega per gli Assessori al ramo?

di TACCO di GHINO
San Prisco- Finalmente  e’ riuscito a raggiungere il suo obiettivo : quello di regalare alla citta’ di San Prisco un gioiellino che l’intera Regione Campania ci invidia: un cimitero per le tumulazioni e per le estumulazioni . Stiamo parlando di Prisco , deus ex machina  di questo coraggioso progetto,  il quale, con una azienda locale, ove lavorano dipendenti di San Prisco, esperti del settore e sempre disponibili, e’ riuscito ad ottenere l’appalto del cimitero.

Prisco lavora senza sosta per accontentare sia i proprietari degli animali sia  coloro i quali hanno avuto  un lutto in famiglia. In questo modo, egli ha smantellato   quella rete di abusivi che si era creata con il beneplacito dei vecchi custodi che operavano senza alcun controllo e che permettava a chiunque ed in qualunque ora l’accesso libero in questo luogo sacro.

Oggi Pasquale Pezzella e Giovanni Abbate  fanno rispettare le norme in materia cimiteriale e, quindi, per tanti non regolari e’ finito il tempo degli indebiti vantaggi.

Il neo Sindaco D’Angelo ha vietato le mance e , spesso, la Dirigente comunale del ramo, sempre vigile ed a volte come una detective, fa  spesso visita al luogo sacro da sola, senza farsi vedere.

A lei si deve la battaglia per il ripristino della legalita’ all’interno del cimitero di San Prisco.

Sono stati, ad esempio, fermati i ladri di portafiori e si sta anche portando avanti la battaglia contro soggetti, non sempre capaci di intendere e di volere, dediti a procurare danni alle lapidi.

Ma chi sono questi scriteriati? In queste ore potrebbe venir fuori un personaggio insospettabile.

All’Assessore  al ramo, poi, vorremmo consigliare di non accanirsi contro colui che vende fiori, lumini e  quant’altro.

Anch’egli è un papà di famiglia e versa i suoi contributi nelle casse comunali. Limitiamoci a  paragonare il cimitero dei nostri cari all’Olimpo.

Approfittiamo, invece, del tempo  clemente per effettuare alcuni lavori urgenti all’interno del luogo sacro e provvediamo a stipulare una polizza contro gli infortuni a favore di quanti  vi lavorano.

Perche’ aspettare il morto e non, invece, trovare i  soldi nelle casse comunali ?

Oggi sono in tanti a  rimpiangere il Dottore Silvano Pellegrino , successore del Rag. Stefano Paolino,  una eminenza grigia del bilancio comunale. Ed ora chi controlla i conti pubblici?

Assessore alla Finanze ,se non hai le carte in tegola per questo tipo di attività, lascia questa delega e fatti assegnare quello allo sport dal dottore D. D’Angelo, ormai lanciato politicamente nel Partito Democratico.

Ma sarà poi vero che ha tradito Forza Italia?