di Redazione
SAN PRISCO – Il cimitero è divenuto un porcile: viali pieni di foglie, bidoni pieni di rifiuti, vialetti da asfaltare che sono diventati un pericolo pubblico, cappelle comunali ove l’acqua scende a catinelle. Ma chi si deve preoccupare di tutti questi lavori? Abbiamo chiesto all’Assessore al ramo, Lina Abbate e lei ci ha risposto testualmente: “Ho dato incarico al responsabile dell’Ufficio Tecnico, architetto Di Rienzo di effettuare un sopralluogo per programmare i lavori da effettuare nel cimitero”.
Per non parlare poi delle strade che presentano buche profonde e della manutenzione del verde pubblico. La villetta di Viale Trieste è in condizioni da terzo mondo, con muretti scardinati, e quei giochi che un ex sindaco aveva acquistato tanti anni fa sono scomparsi totalmente, senza parlare dello spaccio di droga che continua ad albergare in questa oasi di verde fortemente voluta dall’ing. Francesco Zibella, e progettata dal compianto tecnico Domenico Ulini e dal costruttore Farina.
La strada resta dunque in salita per la maggioranza consiliare guidata dal team D’Angelo, e certamente le elezioni politiche del 4 marzo 2018 non hanno aiutato a compattare l’Amministrazione comunale di San Prisco (maggioranza e opposizione) dal momento che gli stessi consiglieri comunali hanno adottato decisioni sicuramente non unitarie nell’esprimere il proprio voto.