SAN PRISCO. L’ALBERO DI ULIVO IN PIAZZA PADRE VERAZZO DONATO DA UN CONCITTADINO: GIUSEPPE SANTORO

di CARMINE ELISEO

SAN PRISCO – L’agronomo nonché imprenditore agricolo Giuseppe Santoro ha donato all’Amministrazione comunale, su richiesta del vice sindaco Sara Russo e del presidente del gruppo di Noi Valori, l’albero di ulivo che a giorni verrà piantato al centro di questa piazzetta storica, nei pressi di Via Rimembranza con incrocio Via M. Monaco.

Giustamente la Russo faceva notare che questi soldi che occorrevano per l’acquisto dell’albero di ulivo saranno spesi in altro modo, sempre per arricchire il patrimonio naturale della città di San Prisco, la cui immagine da qualche mese è cambiata totalmente, visto il proficuo lavoro di tutti gli assessori, da Paolino ad Abbate, da Morgillo a Sbordone, sforzi tesi tutti ad un unico obbiettivo, valorizzare le risorse esistenti sul territorio, con una priorità, l’ installazione di altri tabelloni per l’affissione pubblica, sia dei manifesti di lutto che di quelli dell’amministrazione e delle aziende che vogliono pubblicizzare i loro prodotti.

Un invito all’assessore alla Cultura a razionalizzare quanto prima il Teatro Comunale, per far si che, nel 2018 l’ente possa programmare una serie di commedie, recite e perché no anche manifestazioni sportive.

Il sindaco D’angelo lo abbiamo incontrato qualche giorno fa e gli abbiamo chiesto, come si comportavano i suoi diretti collaboratori e lui testualmente ci ha risposto:” Dopo un periodo di impasse, non nascondo che avrei voluto mollare tutto, ma dal Presidente del Consiglio Monaco e dai consiglieri di Le Ali è giunto l’invito a continuare. Al momento non vi sono frizioni anzi si sono raggiunti gli equilibri giusti per continuare ad amministrare in piena serenità la città di San Prisco”.

Intanto la minoranza del Bene Comune si lecca le ferite a suon di pizze lungo Viale Trieste, per dimenticare le ultime vicende che hanno portato al ribaltone. Il tempo sarà arbitro e giudice di questa scelta di coinvolgere le minoranze per evitare il commissariamento.