di CARMINE ELISEO
San prisco. Nelle ultime ore è apparso sui muri della citta’ un manifesto dal titolo fuorviante ed a firma delle quattro donne di Campania libera insieme con Salvatore Abbate. Stiamo parlando dei famosi cinque consiglieri comunali recentemente defenestrati dal sindaco Domenico d’Angelo.
Il documento attacca in modo chiaro il neo Assessore Lina Abbate.
Si resta alquanto sconcertati nell’assistere a questo triste show e viene spontaneo chiedersi come fanno quattro donne a scagliarsi contro una loro collega con la quale , fino a qualche mese fa , hanno fatto parte dello stesso movimento civico, ovvero ” Le Ali per il Bene Comune “.
Eminenza grigia di questa situazione e’ un politico ex dc , che ha gia’ ricoperto in passato la carica di Sindaco della citta’ di San Prisco.
Attualmente egli e’ il referente locale del Presidente De Luca e pare , secondo quanto ci viene raccontato, che si ” accanisca spesso contro l’ Assessore agli Eventi Lina Abbate anche per futili motivi”, come la recente celebrazione di una promessa di matrimonio.
Forse a costui comincia a fare gola la fascia tricolore e forse,il Presidente del Consiglio Comunale, Franco Monaco, ci aveva visto giusto al punto da preparare il ribaltone per cacciare i dissidenti.
Se il grande Toto’ fosse stato vivo , si sarebbe rivolto a questo Politico sul viale del tramonto e gli avrebbe detto : ”
Mi faccia il piacere : stia a casa e si guardi il vecchio film dei tempi di un ex sindaco ing Francesco zitella dal quale ha appreso ben poco”.
La verita’e’ che la Politica deve essere sempre collocata all’ultimo posto nella scala dei valori di una persona, mentre sono i rapporti umani che vanno privilegiati, su tutto e su tutti.
Una lezione di vita non appresa dall’ ideologo di nostra conoscenza che si prepara al ritiro a vita privata.
Speriamo bene per il bene della collettività altrimenti questo modo di operare non darà modo a De Felice, Pasquariello, Libertino , Abbate di continuare il loro percorso di opposizione per i prossimi anni che ci separano alle amministrative del 2021. E nel frattempo Pd e Psi inizino a lavorare per il bene della collettività visto che le altre forze politiche sono assenti.
Non si giudica un pubblico amministratore per come celebra un matrimonio civile ma per l’impegno che tutti i giorni mette a disposizione dei ragazzi giovani e famiglie povere che hanno bisogno dei generi di prima necessità.
Se poi lo scopo di questo attacco è un altro. si abbia il coraggio di fare nome e cognome di colui il quale la assiste e collabora con lei in questo percorso amministrativo, ovvero Giuseppe Merola uomo perbene e servitore dello Stato.