SAN TAMMARO
Incendio divampato poco prima delle ore 22.00, azienda zootecnica distrutta dalle fiamme
SAN TAMMARO (Raffaele Raimondo) – Giovedì sera, 8 novembre 2018, poco dopo le ore 22.00, percorrendo la pericolosa sp 333, nel tratto che va da Capua a Santa Maria la Fossa, si avvistavano alte fiamme nella campagna a sud dell’arteria, in territorio di San Tammaro. Spavento, preoccupazione, sdegno: questa la linea emozionale subito attivatasi. L’ennesimo rogo di rifiuti nella “terra dei fuochi”??? Non distante, infatti, il sito dove sono state riversate le tonnellate e tonnellate di rifiuti
che dieci anni fa sommersero la tenuta di Ferrandelle vicina ad un tiro di schioppo. Subito, un altro atroce dubbio: incendio presso la Reggia di Carditello??? Sfrecciava intanto verso Afragola un treno dell’alta velocità che quasi sfiorava il punto in cui il fuoco faceva alzare l’alto pennacchio di fumo che, finalmente, appariva bianco. Da scartar dunque la prima temuta ipotesi di una combustione tossica simile alla recente, gravissima, avvenuta allo Stir impiantato a non più di tre chilometri in linea d’aria. E soltanto imboccando, alla curva della Foresta, la sp 30, per presto sterzare a sinistra sulla sp 229 (che va a lambire la “residenza” che gl’illuminati Borbone utilizzavano per la caccia, allevamento dei cavalli di razza e “produzione agricola sperimentale”), fortunatamente crollava anche il timore di un eventuale oltraggio perpetrato a danno del Real Sito. Di che si trattava allora??? Da dove venivano i paurosi bagliori??? A poche centinaia di metri dal preciso punto dell’incendio, era l’obiettivo della Nikon a svelarlo. Stava orribilmente bruciando il fieno
, e non solo, di un’azienda zootecnica. Ma già erano sul posto i pompieri alacremente a domare il fuoco. Avranno lavorato ben oltre la mezzanotte, quando il pensiero di chi aveva osservato, suo malgrado, quella distruzione in atto andava ancora, solidale, al proprietario della fattoria, ai suoi sudori e alle negre eppur generose bufale quotidianamente offese da quanti le associano alle falsità e là, stanotte, a correre il rischio d’essere arrrostite vive. Che penosa umanità!