Sanità in Campania. I tempi di De Luca. Policlinico di Caserta, nel 2005 la prima pietra

Le deficienze della sanità pubblica in Campania, le problematiche di quella privata. I tempi e le promesse mai mantenute del governatore Vincenzo de Luca. Dopo 24 anni il Policlinico a Caserta è ancora una promessa elettorale

La crisi della sanità pubblica nella Regione Campania si va estendendo anche alla sanità privata, che fino ad ora era l’unica a non avere lunghe liste di attesa e ad offrire una assistenza sanitaria qualificata e tempestiva, e che spesso e volentieri “riparava” le deficienze di quella pubblica, offrendo senz’altro servizi migliori.

Almeno per quanto riguarda la nostra provincia e cioè quella di Caserta, a causa dei carenti servizi offerti dalle strutture pubbliche, il cittadino è stato sempre costretto a rivolgersi ai centri di cura privati che col passare del tempo, da piccoli centri medici, potenziando i loro servizi ed investendo, divenivano delle vere e proprie grandi strutture mediche. Evidenti sono gli esempi delle case di cura Sant’Anna e Villa del Sole di Caserta, Villa Ortensia di Capua, Pineta Grande Hospital di Castel Volturno (che attualmente è anche struttura di pronto soccorso per la zona) e la clinica San Michele di Maddaloni.

Il taglio da parte della Regione Campania degli accreditamenti istituzionali per le case di cura poli-specialistiche medico/chirurgiche, alle aziende accreditate interessate a processi di organizzazione ai sensi del Dca n. 8/2018, ha creato grosse difficoltà alle aziende della sanità privata, che si trovano ora ad avere una eccedenza di personale, che potrebbe produrre eventuali licenziamenti.

I TEMPI DI DE LUCA

Il 2 agosto 2017 il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca disse “Entro 18 mesi la nostra sanità sarà primo modello in Italia”. In verità in questi ultimi due anni ci siamo abituati ai continui proclami di inaugurazioni di strutture mediche ancora non ultimate e che rischiano di divenire le solite cattedrali nel deserto, e di migliaia di assunzioni di dipendenti per la sanità campana.

CATTEDRALI NEL DESERTO. IL POLICLINICO DI CASERTA

A proposito di cattedrali nel deserto non possiamo fare a meno di menzionare il nuovo, si fa per dire, policlinico di Caserta, di cui la prima pietra fu posta nel 2005 dall’allora compianto sindaco Luigi Falco, in epoca Bassolino, insieme all’ex rettore della Seconda Università di Napoli, Antonio Grella, al Preside di Medicina Franco Rossi e all’Assessore regionale all’Università prof. Luigi Nicolais.

Ma la storia della costruzione del policlinico inizia molto prima. La firma del protocollo d’intesa per la realizzazione dell’ospedale risale al maggio del 1995, quattro anni dopo la pubblicazione del decreto che istitutiva la Seconda Università di Napoli e disponeva finanziamenti per edificare il nosocomio.

Ma dopo tanti licenziamenti, dopo tante promesse di rifinanziamento per concludere l’opera, importantissima per la città e per l’indotto che creerebbe, dopo 24 anni, nell’assordante silenzio della politica casertana, tutto tace!