Santa Mallardo sorella del defunto boss Feliciano scarcerata a causa dell’emergenza da Covid 19

La donna era stata condannata con l'operazione " Caffe' macchiato"

In questi giorni molte sono state le scarcerazioni a favore di nomi celebri del mondo delle attività organizzate di stampo mafioso a causa dell’emergenza Covid.

Tra queste, anche Santa Mallardo, 63 anni,  esponente di uno dei clan piu’ potenti della Campania, in quanto sorella del defunto boss Feliciano Mallardoo’ sfregiat” , e vedova di Pietro D’Alterio, alias  ” Piripici” , entrambi uccisi nel 1991.

Santa Mallardo è stata detenuta in questi mesi nel penitenziario di Vivegano. Qui scontava la condanna ad un anno e 10 mesi per intestazione fittizia di beni nel processo ‘Caffè Macchiato‘. Attualmente la donna  è presso il suo domicilio.

Maggio 2011. Santa Mallardo viene arrestata con l’operazione “Caffè Macchiato”, ad opera dalla guardia di finanza.  50 persone furono coinvolte. Il primario clan di Giugliano fu coinvolto nell’operazione con l’accusa di aver forzatamente costretto i bar del circondario ad utilizzare solo la miscela “Seddio”.

Secondo gli inquirenti, direttamente controllata dalla malavita organizzata locale.

Oltre a loro furono coinvolti prestanome e familiari degli affiliati a cui il clan. Secondo le indagini, aveva intestato beni per oltre 50 milioni di euro, il tutto per sfuggire alle grinfie della magistratura. Si cercava di colpire il clan col sequestro di beni e la confisca delle proprietà degli uomini più in vista della cosca.

Nel processo di primo grado, però, parte di questa ricostruzione è stata smontata. I Seddio infatti, hanno riavuto indietro l’industria di famiglia e sono stati assolti dalla pesantissima accusa di “intestazione fittizia di beni”.

In primo grado sono state inflitte condanne con l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Tutti i ricorsi furono considerati inammissibili rendendo definitive le condanne nel processo “Caffè macchiato”.