di GIOVANNA PAOLINO
Santa Maria C.V.. “Con riferimento alla questione del Cpr nell’ex caserma Andolfato di Santa Maria Capua Vetere, il consigliere regionale di ‘Campania libera – Psi – Davvero Verdi’ Luigi Bosco ha chiesto ed ottenuto per la settimana corrente un vertice a Santa Lucia con il governatore Vincenzo De Luca ed il sindaco della Città del Foro Antonio Mirra”.
Questa la nota stampa pervenuta dal Consigliere Regionale Luigi Bosco – Campania Libera – il quale sta portando a Palazzo Santa Lucia le istanze finalizzate a chiedere al Presidente De Luca e agli Assessori Competenti di adottare ogni opportuna e concreta iniziativa finalizzata ad evitare che il Ministero dell’Interno confermi l’ex Caserma Andolfato quale sede campana di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio CPR .
” In attesa delle determinazioni che si assumeranno al previsto incontro con il Presidente De Luca e con il Sindaco Mirra – ha detto l’Onorevole Bosco – si è preferito rinviare la discussione della mozione al prossimo consiglio regionale, considerando anche che, ad oggi, non é pervenuta ancora alcuna richiesta di parere da parte del ministero”-
«Così come già ho avuto modo di ribadire – ha affermato Bosco – l’ipotesi ministeriale di allocare presso l’ex Caserma Andolfato una sede di Cpr si palesa in forte contrasto con le disposizioni normative nazionali e con le determinazioni assunte in sede di tavolo tecnico in materia di immigrazione.
La struttura, infatti, non si trova in siti o aree esterne ai centri urbani, non è validamente servita da collegamenti viari-aeroportuali ed ancora non v’è stato alcun preventivo coinvolgimento dell’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere.
La Caserma Andolfato è collocata nel centro abitato, a ridosso di insediamenti residenziali e commerciali, che si trovano anche nel limitrofo comune di Capua.
” Occorre pertanto effettuare – ha concluso Bosco – una più penetrante istruttoria logistica volta ad individuare, di concerto col Governo, un sito che sia sicuramente più rispettoso dei criteri ministeriali preliminarmente individuati».