SANTA MARIA C.V.. IL GARANTE DEI DETENUTI IN VISITA ALLA CASA CIRCONDARIALE : MANCANZA DI ACQUA E DI ENERGIA ELETTRICA

SANTA MARIA C.V. . Nella giornata odierna , Samuele Ciambriello , Garante dei Detenuti, ha visitato la Casa Circondariale di Santa Maria C.V..

Continua , dunque, il viaggio di Ciambriello negli istituti penitenziari campani e nelle loro criticita’.

Nella Casa Circondariale di Santa Maria C.V.  sono ristretti 960 detenuti ; di  questi  60 sono donne.

Il garante   ha visitato la sezione Volturno ( detenuti comuni), la Tevere (alta sicurezza),il reparto Nilo dove sono presenti 70 detenuti comuni e il primo piano della sezione femminile . Ha poi avuto colloqui individuali con 7 detenuti che ne avevano fatto richiesta.

Ha incontrato poi  operatori e detenuti dell’articolazione psichiatrica dove sono presenti 17 ristretti.

Queste le criticita’ evidenziate da Samuele Ciambriello nella Casa Circondariale di Santa Maria C.V.

1 )  gran  parte dei detenuti vive  una distanza siderale dal luogo di residenza della famiglia in netto contrasto con il dettato normativo dell’ordinamento penitenziario che ribadisce la necessita’ di predisporre programmi di intervento con la famiglia con gli avvocati e quindi con un programma trattamentale alternativo alla detenzione”;

2)  nonostante  siano state stanziate le risorse dalla Regione, ad oggi il comune ha provveduto solo alla progettazione per la realizzazione di un impianto idrico. Dal mese di gennaio , inoltre, dovrebbe  partire  la realizzazione appalto dell’impianto : questo significa  che i problemi idrici della struttura si protrarranno ancora  nel periodo estivo dell’anno prossimo .

3)  i detenuti e gli agenti di polizia penitenziaria hanno protestato con il garante e con il suo staff lamentando sia i disagi provocati dai ripetuti black out di energia elettrica sia della qualita’ dell’acqua proveniente dai pozzi, in molti casi, dai rubinetti escono residui di impurita’ che la rendono scura.

L’amministrazione penitenziaria approvvigiona quotidianamente due litri di acqua al giorno per uso personale e per cucinare.

Ciambriello  ha ribadito  che “la pena detentiva viene piu’ volte aggravata dalla sommatoria di disagi e disfunzioni cui vengono afflitti i detenuti. Sembra che si aggiunga pene detentiva e pena afflittiva. Si puo’ costruire un carcere senza condotta idrica?”.