Sant’Arpino: Boerio: “Il ciuccio chiama orecchio lungo il cavallo. La graduatoria fa paura”

Dopo le tante richieste da parte della consigliera indipendente di opposizione Iolanda Boerio, rivolte all’assessore alla L.328 del Comune di Sant’Arpino, di pubblicare la graduatoria con i relativi titoli e criteri di scelta degli operatori del servizio nido, spacciato da quest’ultimo per asilo nido, la Boerio ha dichiarato: “Con perplessità noto che le grandi soddisfazioni di vita del signor Lettera, che fa fatica a comprendere il suo ruolo da assessore presso l’ente comunale, e che puntualmente confonde fatti, leggi e persone, sia avere un confronto con me. Confronto più volte accettato e mai concretizzato per la mancanza di coraggio e di documentazione del nostro caro assessore sconclusionato. Vorrei ricordare a costui la storia dell’asino che chiama orecchio lungo il cavallo per mascherare i propri difetti.”

“Lettera – precisa la Boerio – dice di voler un confronto e poi non si presenta nelle sedi opportune, inscenando fantomatiche conferenze con date imposte come un dio del niente, ignaro dei principi cardine della democrazia.
Come se non bastasse, dopo aver assimilato il mio non voto di protesta con le sue assenze ingiustificate o con giustifiche post datate, si è reso ancora più ridicolo, permettendosi di suggerirmi la richiesta degli atti presso l’ambito CO6. Forse l’assessore asinello dimentica che la graduatoria sui criteri per la scelta degli operatori dovrebbe essere consultabile anche presso il nostro ente, il quale dovrebbe garantire trasparenza e legalità. Vorrei ricordargli, che trasparenza e legalità non sono solo paroloni vuoti da lanciare in campagna elettorale, nella quale si è avviato da solo, litigando con se stesso.

Solo uno stolto potrebbe ancora dar credito a questo signore che non è nemmeno al corrente che presso l’ufficio che dovrebbe supervisionare è stata presentata dalla sottoscritta esplicita richiesta agli atti in questione. L’asinello che si finge cavallo, non si rende conto che affiggere perfino una targa con il nome della cooperativa nella struttura che ospita il servizio nido è cosa assai grave, perché la cooperativa sta svolgendo un servizio limitato nel tempo, che muterá con la prossima gara. Mi rifiuto di continuare a rispondere ad una persona che finge di non comprendere, o che ancor peggio non capisce proprio, in entrambi i casi è tempo speso male. Io continuerò a vigilare nell’interesse dei miei concittadini, a buon intenditor poche parole.”