Schiappa, Figliol Prodigo, ritorna da Silvio : sullo sfondo la minaccia di Giovanni Zannini e Pasquale Corvino

Il ritorno del Figliuol Prodigo con la spada di Damocle di Giovanni Zannini, di Pasquale Corvino, di Gimmi Cangiano, di Daniela Nugnes e di Achille Cennami. Così puo’ essere definita la vicenda che ha come protagonista Giovanni Schiappa, Sindaco di Mondragone, che , nei giorni scorsi, sembra si sia recato a Roma , a Palazzo Grazioli, per essere ricevuto da Silvio Berlusconi ai fini di un suo rientro nell’alveo paterno di Fi dopo l’avventura nel Ncd. Ma procediamo con ordine. Nel 2012 Giovanni Schiappa fu eletto Sindaco di Mondragone nelle liste di Fi. Nel 2013, il Sindaco, per seguire la sua mentore, Nunzia Di Girolamo, Deputata ora di Fi, prima del Pdl e del Ncd, la quale lo ha sempre sostenuto politicamente, cambia casacca e aderisce al Ncd di Angelino Alfano. In questo partito Giovanni Schiappa, raggiunge, insieme con Pasquale Corvino, la carica di Coordinatore Provinciale e, sempre con il Ncd, ottiene ottimi risultati nel contestato accordo bipartisan dell’Asi Caserta, Non riesce, invece, nel tentativo di scalare la piu’ alta vetta del Palazzo della Provincia. Nello scorso mese di agosto Nunzia Di Girolamo ritorna, dopo la passione con il Ncd, a militare in Fi. “Il Ncd è ormai una costola, anzi una costoletta del Pd- dice con chiaro riferimento agli accordi regionali tra De Luca e Alfano-.Il progetto è fallito”. Dopo vari tentennamenti, in questi giorni, sembra che anche Giovanni Schiappa sia ritornato a casa da “Papi”. La situazione, tuttavia, va spiegata in modo chiaro. La maggioranza consiliare di Giovanni Schiappa, eletto al primo turno contro Achille Cennami, è stata sempre risicata al punto che , ” nell’interesse della città”, il Sindaco ha continuato a governare con l’appoggio dell’opposizione guidata da Achille Cennami . Si è spesso parlato in tal senso di un ribaltone dimostrato dal fatto che il Vicensindaco della città rivierasca è il Pd Benedetto Zoccola. In questi due anni la città di Mondragone è stata amministrata con tale fittizio equilibrio. Ma gli equilibri, si sa, sono per definizione destinata a mutare. E la circostanza che ha dimostrato il progressivo isolamento politico di Giovanni Schiappa sono state proprio le regionali 2015 dove il Sindaco ha indirizzato circa 600 voti, non al Ncd o a Fi, ma Gimmi Cangiano candidato di Fdi-An. E sono state proprio le regionali a far venire fuori il fenomeno Giovanni Zannini eletto consigliere regionale per Centro Democratico con De Luca. Un ‘altra mazzata per il giovane Sindaco, abbandonato poi dal camaleontico Pasquale Corvino, che forte delle sue 6mila preferenze alle regionali, si allea con il mondragonese Giovanni Zannini. A questo punto Giovanni Schiappa deve avere compreso di essere braccato anche perchè, se da un lato ,la coppia Zannini-Corvino su Mondragone è politicamente forte – parlano i voti-, lo stesso non puo’ dirsi per il martoriato partito di Fdi-An, che , dopo le dimissioni di Mina Iazzetta, aveva perso su Mondragone punti precisi di riferimento. Giocoforza, dunque, per Giovanni Schiappa mettere il capo sotto la cenere e ritornare da Silvio Berlusconi.Adesso il problema si pone sotto un altro punto di vista: se , come sembra, il Figliuol Prodigo è tornato ,cosa farà l’abile Ponzio Pilato, ovvero Achille Cennami, complice con il Sindaco del Ribaltone amministrativo? Siamo convinti che Giovanni Schiappa non avrebbe alcun motivo ad interrompere ” la sinergia con il Pd”. Tuttavia , bisogna vedere cosa ne pensa l’Onorevole Di Girolamo, la quale non accetta per il centro-destra una posizione di fiancheggiamento al Pd. Cosa che, invece, è avvenuta al Comune di Mondragone.E bisogna vedere cosa ne pensano Achille Cennami e Benedetto Zoccola.Altro problema. Il ritorno di Giovanni Schiappa in Fi andrebbe a ridimensionare la posizione di Daniela Nugnes, già Assessore Regionale nella giunta Caldoro, e attualmente vertice di Fi nel comune rivierasco. La Nugnes, come si ricorderà, non è stata rieletta alle scorse regionali pur con 10.715 preferenze. Peraltro, nell’assise di Mondragone vi sono due consiglieri comunali che fanno riferimento a Daniela Nugnes. Sta di fatto, pero’, che non possiamo non ritenere altamente strategico questo ritorno a casa del Figliuol Prodigo in vista delle amministrative 2017. L’alleanza Fi di Schiappa e Nugnes , supportata dai Fdi-An. che con Enzo Pagano e Gimmi Cangiano, stanno tentando una propositiva ricostruzione del partito, potrebbe essere l’unica alternativa valida per contrastare il binomio Zannini-Corvino pronto ad espugnare il Palazzo COmunale della città della Sinuessa. Questa alleanza potrebbe rinforzare ulteriormente la posizione della stessa Nugnes, che il partito ha trattato male alle scorse regionali per assecondare Lucrezia Cicia. Resta da chiedersi cosa faranno , a questo punto, Achille Cennami e il suo Pd compiacente, che potrebbe anche sfiduciare il SIndaco. Un po’ come l’8 settembre 1943. Siamo convinti che questo non accadrà , anche se Giovanni Schiappa per garantire tali equilibri, ne siamo convinti, dovrà chinare il capo con tutti.