sequestrato “Arco di Adriano” a Santa Maria Capua Vetere per grave stato abbandono. Fenomeni diffusi di deterioramento

Il Sindaco Antonio Mirra: “Fondamentale l’istituzione di un tavolo tecnico con i consulenti del P.M. e la Soprintendenza per definire con chiarezza gli interventi da eseguire”

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Venerdì mattina, 26 giugno 2020, i Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere (CE) hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo dell’opera monumentale “L’Arco di Adriano”. “L’opera di rilevante pregio storico-artistico, si presenta come gravemente ammalorata e in stato di decadimento e di abbandono” spiega in una nota il procuratore di Santa Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone.

Le attuali condizioni dell’opera hanno configurato dei reati (per il momento a carico di ignoti) di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina e danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale. Dagli accertamenti e dalla consulenza tecnica disposta dalla procura sammaritana si evincono diversi problemi “al precario stato manutentivo dell’Arco, per il quale si sono registrati: fenomeni diffusi di deterioramento dei materiali; presenza di lesioni superficiali; parziale distacco di elementi lapidei; presenza di vegetazioni infestante dovuta a infiltrazioni di acqua; interventi di risanamento non appropriati che possono minarne la conservazione”.

In merito a questa operazione registriamo la nota diffusa dal Sindaco Antonio MIRRA: “In sede di esecuzione del sequestro preventivo disposto dal GIP dott. Ciocia per prevenire eventuali situazioni di pericolo, nell’ambito di un procedimento nel quale non risultano persone indagate, si è tenuto questa mattina un sopralluogo all’Arco di Adriano in presenza del Pubblico Ministero, dott. Camerlengo, dei consulenti tecnici dallo stesso nominati, della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con la dott.ssa Tomeo e del Sindaco Antonio Mirra con il dirigente dell’Ufficio Tecnico arch. Riccio. – Si legge nella nota – I consulenti della Procura hanno previsto interventi di manutenzione che dovranno essere definiti nel dettaglio nel tavolo tecnico che partirà già mercoledì e misure mirate alla limitazione del traffico veicolare, in particolare dei mezzi pesanti, che risulta fortemente pregiudizievole sia per l’aspetto di staticità che per l’aspetto manutentivo.

Di conseguenza, un primo intervento immediato, sul quale sta già predisponendo le azioni la Polizia Municipale, riguarderà la viabilità: al netto di precedenti interventi già posti in essere, quali il limite massimo di velocità fissato a 30 km/h e il divieto di transito per mezzi pesanti, si procederà a deviare il traffico anche per i mezzi del trasporto pubblico; inoltre il traffico veicolare non pesante proveniente da Capua dovrà transitare lateralmente rispetto al fornice chiuso dell’Arco di Adriano mentre resta invariato (sempre con l’eccezione dei mezzi pesanti) il percorso per il traffico veicolare da Santa Maria Capua Vetere in direzione Capua.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici che dovranno essere definiti al tavolo presso la Procura riguarderanno l’esecuzione di un nuovo tappetino stradale in grado di attenuare gli effetti e le vibrazioni del traffico veicolare, gli interventi manutentivi sull’Arco, nonché l’immediata apposizione di una rete metallica in grado di evitare i rischi derivanti da eventuali distacchi di elementi lapidei o pezzi di muratura.

“Con l’istituzione del tavolo presso la Procura e con le indicazioni contenute nella consulenza redatta dei tecnici nominati dal P.M. sono certo che arriveremo finalmente a definire chi deve fare cosa, quali interventi l’ufficio tecnico del Comune deve effettuare e con quali modalità; sono fiducioso che i fatti prenderanno il posto dei carteggi fra Enti che troppo spesso rallentano o Addirittura paralizzano l’attività della pubblica amministrazione. – Si legge nella nota – Noi come Comune siamo assolutamente pronti a fare la nostra parte per la sicurezza dell’Arco e di chi l’attraversa; personalmente ritengo una opportunità che questa programmazione avvenga con i tecnici della Soprintendenza e con la collaborazione dei consulenti tecnici nominati dalla Procura e il mio auspicio è che si possa finalmente avviare un iter virtuoso che, oltre a dare seguito agli interventi manutentivi ordinari, possa giungere, con il necessario intervento di finanziamenti sovra comunali, ad un più importante progetto esecutivo di ristrutturazione e restauro di un monumento che è patrimonio archeologico e culturale certamente non solo della città di Santa Maria Capua Vetere”.