SEQUESTRO ALLA TAV DI AFRAGOLA

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

Afragola. Blitz della Procura di Napoli Nord, nella stazione Tav di Afragola.  Sequestro all’interno parcheggio Ovest, sotto il quale il procuratore aggiunto  Domenico Airoma e l’esperto pubblico ministero Giovanni Corona, ipotizzano la presenza di massicce quantità di rifiuti, mai smaltiti, e la cui natura dovrà essere accertata solo grazie ai carotaggi e agli scavi.

 

Una clamorosa decisione, quella della Procura di Napoli Nord, con indagine diretta dal procuratore capo Francesco Greco, che di fatto smentisce le assicurazioni date da Rfi, sulla bonifica delle semila tonnellate di rifiuti, scoperte nel 2007 dalla Procura di Napoli, che fece scattare le manette per nove trafficanti di “monnezza” tossica. E il sequestro è solo una minima cosa. I due pm, coordinano i lavori investigativi di una task force formata dai carabinieri sono diretti dal colonnello Florimondo Forleo,  e tra questi  l’impiego di unità specializzate Nas, quelli del  Nucleo Ispettorato del Lavoro, Carabinieri Forestali tutela ambiente, e Nucleo investigativo forestale,  Vigili del Fuoco e Asl , per ogni settore di competenza sono impegnati in una serie di controllo della zona del cantiere ancora in piena attività.

Dall’anagrafe delle ditte che lavorano in sub appalto, ai certificati anti mafia, alle posizioni delle coperture assicurative e previdenziali degli operai. Quattro dei quali, quando si sono resi conto che erano arrivati i carabinieri, hanno scaraventato gli attrezzi e sono scappati nelle campagne circostanti.