Sequestro terreni per 26.000 mq nell’area Saint Gobain

Procura continua il lavoro per le 'piscine rosse'

Caserta/S. Nicola la Strada – E’ scattato il sequestro di un’ area di  26mila metri quadrati da parte  dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere con decreto d’urgenza nell’area “Piscina Rossa”, ex area Saint Gobain, nel territorio del comune di San Nicola la Strada.

Il provvedimento, è stato emesso il 25 maggio e successivamente eseguito tra il 28 ed il 30 maggio dai Carabinieri di Caserta e dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Caserta, è scaturito e partito da una serie di risultanze investigative e tecnico peritali nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura sammaritana. Il sequestro dei terreni è la prosecuzione di quanto partito nel mese di febbraio di quest’anno quando sono stati posti sotto sequestro dodici pozzi severamente contaminati dall’Arsenico, nell’ambito dello stesso filone d’inchiesta.

I campioni di terreno analizzati ed i conseguenti esiti analitici dei laboratori dell’ARPAC hanno evidenziato, una severa contaminazione delle acque, la presenza significativa di elementi inquinanti di origine industriale (tra i quali Arsenico, Berillio e Triclorometano), eccedenti le concentrazioni soglia di contaminazione da 6 a 14 volte quelle previste dalla legge, pertanto pericolosi per la salute pubblica.

Nominati temporenamente custodi giudiziari dell’area il Presidente della Provincia di Caserta, il presidente della Regione Campania di concerto con il Sindaco di San Nicola la strada.