di SALVATORE MANNILLO
SESSA AURUNCA / CELLOLE – Si innescano polemiche sull’evento tenutosi ieri pomeriggio nella Biblioteca Comunale di Cellole. L’incontro, dal titolo di “Cambiare, Crescere, Sognare”, è stato organizzato dal Sig. Gaetano Cerrito ed è consistito in un dibattito aperto alla presenza delle più influenti personalità del territorio per un “rilancio socio-culturale, ambientale e occupazionale della nostra terra”. Tra gli illustri ospiti, come i Sindaci di Cellole e Roccamonfina, il Prof. Franco Silvano, gli attori Gabriele Marconi e Martine Brochard ed infine il Capogruppo sessano di Generazione Aurunca, Avv. Alberto Verrengia, spiccava l’assenza del Sindaco di Sessa Aurunca (città più grande per estensione e popolazione del territorio aurunco) Avv. Silvio Sasso, evidentemente non invitato. Non è mancata la reazione, a tal proposito, dei vertici istituzionali sessani: “Trovo superficiale parlare di sviluppo del territorio e di prospettive per gli afflussi turistici escludendo dagli inviti il Sindaco della Città più grande del territorio, oltre a rappresentare una grande scortesia istituzionale.” Afferma Tommasina Casale, Assessore al Turismo e al Litorale Domizio della giunta Sasso, e continuando il j’accuse: “Ma d’altronde nemmeno potevamo pensare che il Signor Cerrito potesse gradire la presenza di un Sindaco che continua a denigrare sui social. Il motivo del suo astio lo conosciamo, visto che l’amministrazione di Sessa Aurunca ha deciso di non accontentare la sua smania di pagare inutili iniziative a spese dei cittadini sessani. Questa decisione non è stata gradita e il Sig. Cerrito si è rivolto altrove.” E ancora, senza esclusione di colpi: “Credo che anche tra gli intervenuti qualcuno si sia posto la domanda sul perchè del mancato invito al Sindaco di Sessa Aurunca.” Conclude l’Ass. Casale: “Voglio però chiarire che nessuno sta disperando per questo. E’ solo una mancanza di rispetto.” E’ chiaro che questo giornale è disponibile ad ospitare qualsiasi altra replica a queste dichiarazioni, nel pieno rispetto della libertà d’informazione e della par condicio.