Sessa Aurunca. Grande successo per la personale di Pasquale Sorrentino “The net”: spazi virtuali e reali a confronto. Presenti anche le “Menti colorate”

Circa venti opere tra pitture e sculture hanno descritto l’uomo moderno e la condizione che caratterizza l’esistenza umana in tutta la sua complessità. Opere polimateriche – fatte di legno, corde, ferro, polistirene e tanto colore – hanno fatto riflettere sul concetto di libertà e prigionia nella società contemporanea, sempre più caratterizzata dal “paradosso della rete” globalizzante.

Non solo addetti ai lavori ma tantissimi estimatori per ammirare le opere del maestro mondragonese, in mostra, con il patrocinio del comune, nella galleria “Toro Arte” di Sessa Aurunca dal 28 aprile al 13 maggio 2017.

Così la curatrice e critico d’arte Francesca Conte durante il vernissage della mostra: “l’opera di Sorrentino si pone degli obiettivi universali, è attenta a raccontare il vissuto, la quotidianità, in chiave sempre moderna e originale. Dalle prime sculture lignee vicine all’arte afro, alle sperimentazioni di computer art, il filo conduttore è sempre lo stesso, l’uomo.

Sorrentino – continua la Conte – ha come intento quello di esprimere le estreme latitudini del mondo introspettivo: le sue scene sono dominate spesso dall’assenza di vita, dal silenzio più assoluto, superando la realtà stessa in uno spazio che acquista volutamente una sorta di deformazione. Le atmosfere magiche ed enigmatiche dei quadri dell’artista colpiscono per l’apparente semplicità di ciò che mostrano e che, solo a primo acchito, assomigliano a quella che noi conosciamo dalla nostra esperienza”.

Sorrentino, presente al vernissage, ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’artista, quale attore e narratore della contemporaneità, voce da ascoltare e valorizzare per meglio comprendere il presente.

“The net” -ha ribadito l’artista- vuole essere una riflessione sul concetto di rete, di libertà e sul concetto di qualità dell’informazione, spesso troppo massificata e priva di contenuto.

Il gallerista Francesco Toro, nel sottolineare le scelte espositive della galleria, orientate verso artisti ormai storicizzati e di fama internazionale, ha sottolineato la qualità dell’opera di Sorrentino e l’apertura, non sempre praticabile, ad artisti giovani che copiosi chiedono di esporre nel suo prestigioso spazio.

Al vernissage, era presente anche l’associazione “Menti colorate” nella persona di Quisilio Miraglia , Claudio Landi e Cristian Mezzo. Quest’ultimo è intervenuto con una straordinaria e innovativa performances che lo vedeva nei panni di una strana e muta creatura che, intrappolata nel display di un datato Nokia 3310, si muoveva sulle note delle suonerie del glorioso cellulare.

A breve, come sottolineato da Miraglia  nella sua introduzione alla performances, alcune opere di Sorrentino – ed in particolare quelle della sua ormai nota ricerca “Involution”- saranno inserite nel prossimo numero della qualificata rivista “Rapsodia”, per l’occasione incentrata sul tema della deformità dell’uomo contemporaneo.