CASERTA – Domani lunedì 10 settembre la 46esima edizione di Settembre al Borgo diretta da Enzo Avitabile si concluderà all’Eremo di San Vitaliano di Casola.
Il concerto di chiusura vedrà protagonista alle ore 21 il tenore e attore Pino De Vittorio, in scena con «Tarantelle del rimorso».
Tra brani della tradizione popolare e ritmi folk, troveranno spazio tarantelle, serenate, canti d’amore e di lavoro, nenie e stornelli del Sud.
Con lui sul palco, in questo viaggio tra villanelle e canzoni veraci, ci sarà il chitarrista
Marcello Vitale, uno dei maggior cultori della chitarra battente in Italia.
Sempre all’Eremo verrà presentato alle 19,30 il libro di Luca Palermo, «Caserta 70 – movimenti artistici in Terra di Lavoro», edito da Terre Blu, Caserta.
E’ questo il ponderoso volume scritto dal docente universitario della Vanvitelli Luca
Palermo sull’arte all’ombra della Reggia nel decennio più fertile per la creatività visiva del
territorio. Sarà quella di domani la seconda presentazione del libro, dopo quella ospitata
presso la sede della casa editrice casertana. Insieme con l’autore, interverranno il direttore
artistico del Settembre al Borgo Enzo Avitabile, il giornalista Luigi Ferraiuolo, che per il
festival ha curato la sezione di scrittura, e l’architetto Giuseppe Coppola, fondatore di Terre Blu.
Il volume narra i Seventies a Caserta e in provincia. In quegli straordinari anni Settanta la
ricerca artistica in Terra di Lavoro rappresentava veramente un’avanguardia, con riscontri
in prestigiose rassegne internazionali come la Biennale di Venezia. Ma quel decennio non
è stato magico solo per le arti visive, ma ha costituito le basi, il percorso formativo di una
nuova generazione di intellettuali casertani, attori, musicisti, scrittori, che sono saliti poi alla
ribalta negli anni successivi, portando il nome della città in contesti culturali di assoluto
rilievo. Se di Caserta si è parlato come della piccola Atene è perché in quel decennio c’è
stata una produzione innovativa.