Si conclude il progetto Agape, per la prevenzione della violenza di genere. Tre scuole casertane in prima linea

Si conclude alle ore 9,30 di sabato mattina, 25 maggio 2019, al centro culturale “Sant’Agostino” di Caserta, la manifestazione del progetto nazionale Agape (sinonimo di: Azioni Generative di Accoglienza per Progetti Educativi).

Si conclude alle ore 9,30 di sabato mattina, 25 maggio 2019, al centro culturale “Sant’Agostino” di Caserta, la manifestazione del progetto nazionale Agape (sinonimo di: Azioni Generative di Accoglienza per Progetti Educativi). Al progetto sono coinvolte 14 regioni, centinaia di scuole in tutta Italia, tre istituti in Terra di Lavoro: l’IC “Giannone” e l’ITIS “Giordani” del capoluogo e l’IC “San Giovanni Bosco” di Portico di Caserta hanno rappresentato Terra di Lavoro, per realizzare il progetto finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed attuato dall’Uciim, associazione professionale di docenti, personale direttivo ed ispettivo, educatori, fondata nel 1944 da Gesualdo Nosengo, la cui coordinatrice per la Regione Campania è la dirigente scolastica Rosaria Picozzi Tennerello.

Lo scopo del progetto AGAPE è: fondare una comunità di “peer educator” nella scuola, costituita da studenti e docenti coordinati e formati quali attori di un piano di azione condivisa volto al potenziamento delle life skills di ciascun alunno affinché si possano stabilire relazioni inclusive con i compagni di scuola con disabilità, tutti impegnati per la prevenzione delle violenze di genere. Obiettivo necessario è promuovere la cultura dell’accoglienza agendo prioritariamente sul pregiudizio al fine di consentire di modificare l’immagine stereotipata della persona con disabilità e della donna. Alle 9,30 ci sarà il saluto delle Autorità: del Sindaco di Caserta Carlo Marino, dei dirigenti delle scuole casertane Maria Bianco, Salvatore Falco, Antonella Serpico, della coordinatrice regionale Campania UCIIM Rosaria Picozzi e della Storica delle donne, Nadia Verdile.

La prof.ssa Lia Pannitti presenterà i lavori delle scuole coinvolte. Prezioso è stato il lavoro di squadra con il “Giordani” guidato dalla prof.ssa Antonella Serpico, e con il “San Giovanni Bosco” di cui è preside Salvatore Falco”. A coordinare i lavori le professoresse Maria Teresa Garofano, Ida Radice, Maria Nicolina Pirozzi, Anna Canzano, Anna Pasquariello, Maddalena Di Carluccio, Palma Piccerillo, Teresa Merola, Annamaria Monaco, Lia Pannitti, Tiziana Pontillo. “Ringrazio” – ha affermato la Dirigente scolastica Maria Bianco dell’IC Giannone – “in modo particolare l’Assessora alla P.I. Mirella Corvino per la disponibilità prestata nell’organizzazione dell’evento che ha coinvolto l’I.C. “Giannone” come scuola capofila, l’I.T.S. “Giordani” e l’I.C. “San Giovanni Bosco” di Portico con il Sindaco Giuseppe Oliviero e l’Assessora Stefania Ienco.

Gli alunni ed i docenti che hanno partecipato all’iniziativa” – ha aggiunto – “sono stati entusiasti dell’esperienza fatta per l’alto valore sociale e morale degli obiettivi che ci si proponeva. La figura del “peer” riveste un ruolo importante: quello di mediatore di coscienze, valutatore di situazioni “pericolose” che potrebbero degenerare. Con i “peer” – ha concluso – “si raggiunge lo scopo del progetto: formare nuove coscienze sociali sin dalla tenera età, favorire relazioni positive, sensibilizzare gli alunni alla parità ed al rispetto delle differenze. Importante è stato il sostegno delle famiglie al progetto: la famiglia rappresenta, infatti, un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione scolastica, per la corresponsabilità nell’educazione al rispetto dell’altra/o, luogo in cui avviene la continuità fra educazione formale ed educazione informale”.

E saranno numerose, infatti, i genitori e le persone interessate al discorso relativo alla parità di genere, alla lotta alla violenza sulle donne e, soprattutto, all’inclusione dei soggetti con difficoltà che con la loro diversità aggiungono valore alle esperienze formative per tutti.