Sparanise, muore a soli 29 anni. Morena, giovane madre, era risultata positiva al Covid-19 subito dopo il parto

Non potrebbe essere più aperta la guerra contro il Covid-19, nell’ambito di uno stato di emergenza che si vede prorogato fino al prossimo 31 marzo. A testimoniare quanto il Sars-Cov-2 sia ancora letale nelle gravi complicanze della malattia ad esso associate, senza la protezione indotta dal vaccino, il bilancio di vite umane che seguita ad aggiornarsi. Aveva solo 29 anni Morena Di Rauso, moglie e madre, strappata ai suoi più teneri affetti, fra i quali la piccola Sofia, che aveva dato alla luce all’ospedale di Sessa Aurunca. Ricoverata con sintomi da Covid-19; subito dopo il parto, avvenuto lo scorso 19 novembre, la conferma della sua positività al Coronavirus in seguito alla quale era stata trasferita presso il Covid Hospital di Maddaloni dove si è poi spenta a causa di un progressivo aggravarsi delle sue condizioni. Entrata in coma, è venuta a mancare ad un mese esatto dal parto nella mattinata di domenica 19 dicembre. Originaria di Sparanise, aveva qui trascorso accanto alla sua famiglia il periodo della gravidanza. Sposata con Antonio, un sottufficiale della Marina Militare; la coppia si era trasferita dalla città di La Spezia dove risiedevano.

“La morte di una giovanissima madre, che ha appena dato alla luce una piccola, è qualcosa che la nostra mente non è in grado di accettare. Il Covid non fa distinzioni di età, sesso o razza. La comunità di Calvi Risorta si unisce, affranta, all’immenso dolore della famiglia di Morena e dell’intera comunità di Sparanise che oggi, a causa del Covid, piange la sua vittima più giovane”. Così il medico anestesista al Monaldi di Napoli e sindaco del Comune di Calvi Risorta, Giovanni Lombardi.

“Questa vicenda – ha dichiarato il direttore sanitario dell’Asl di Caserta, Marco De Fazio – ci porta a consigliare con ancora più forza a tutte le donne in gravidanza di vaccinarsi contro il Covid, come da linee guida. È per il bene loro e del nascituro. Anche mia figlia incinta di sette mesi si è vaccinata pur avendo qualche timore”.

Ai microfoni di Mattino Cinque, il programma televisivo in onda su Canale 5, il marito Antonio dice: “non eravamo no vax, è stata una nostra scelta. Il ginecologo ci ha consigliato di fare il vaccino, ma noi avevamo paura per la bambina”.

“Ora dico a chi è nella nostra condizione che è fondamentale vaccinarsi. E’ importante perchè è un periodo bruttissimo e c’è questa nuova variante Omicron – ha aggiunto nel corso del suo intervento a Mattino Cinque – Ringrazio i miei genitori e i miei suoceri che mi sostengono. Non è facile per me crescere una bambina che ogni tre ore deve mangiare ed ha bisogno di continue attenzioni ma è lei, Sofia, che mi dà la forza di andare avanti. In lei c’è mia moglie Morena”.