SPECIALE ELEZIONI, VINCE IL MOVIMENTO CINQUE STELLE, SI ATTENDONO SVILUPPI SULLA FORMAZIONE DELLE MAGGIORANZE

DI REDAZIONE

Vittoria del Movimento 5 Stelle primo partito, crollo del Pd, centrodestra prima coalizione con il sorpasso della Lega di Salvini ai danni di Forza Italia. Sono questi i  risultati che emergono nella notte delle elezioni 2018. Un trionfo nei numeri per i pentastellati, che però sono lontani dall’ottenere una maggioranza alle Camere che gli permetterebbe di avere i numeri per un governo “autosufficiente”. Crollo peggiore del previsto per il Partito Democratico, intorno al 18 cento, e Lega Nord sopra Forza Italia nella coalizione di centrodestra, vicina alla maggioranza dei seggi in Senato. Se i risultati saranno confermati dal conteggio dei voti, saranno necessarie alleanze tra le forze politiche per garantire un esecutivo al Paese.

Le dichiarazioni. Trionfo del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista e Roberto Fico in coro: «Adesso tutti dovranno parlare con noi». Liberi e Uguali sembra possibilista, ma Pd, Forza Italia e Fdi non ci stanno: «È impossibile, siamo incompatibili». Nel centrodestra però, comanda la Lega di Salvini.

Il grande sconfitto. Crollo del Partito democratico decisamente sotto il 20 per cento. I leader disertano il Nazareno visti i risultati. Neppure il segretario, atteso nella notte si è fatto vedere. E le dimissioni sono nell’aria ma di certo non cì è una bella atmosfera all’interno di un partito che ha perso credibilità a seguito anche delle faide interne.

Soffrono i piccoli. La parola d’ordine fra i piccoli partiti è prudenza ma i numeri non sono confortanti: Emma Bonino  intorno al 2,7, deludenti i numeri ottenuti da Liberi e Uguali, sotto al 4 per cento, intorno all’1 per cento Casapound e il Partito della famiglia di Mario Adinolfi. Esulta solo Potere al Popolo per un risultato che si attesta all’1,5.

Affluenza e giornata. Si sono chiuse alle 23 le urne di queste elezioni politiche 2018, le prime con la nuova legge elettorale chiamata “Rosatellum”. Il dato (ancora parziale) dell’affluenza è del 71,48%, in calo rispetto alle ultime politiche del 2013. Durante le votazioni non sono mancati i problemi, primo tra tutti le lunghe code dovute al nuovo sistema antifrode che ha rallentato le operazioni di voto.

Episodi curiosi legati ai leader andati al seggio. Sivio Berlusconi è stato accolto dalla protesta di una femen a petto nudo,  con la scritta sul proprio corpo SEI SCADUTO, e si è allontanato stupefatto dal seggio,  mentre si sono resi protagonisti di gaffe il grillino Alessandro Di Battista, che ha sbagliato seggio, Pier Luigi Bersani che ha depositato la scheda con tanto di talloncino antifrode e quelle di Pietro Grasso e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che hanno dimenticano di ritirare la carta d’identità.