di Redazione
CASERTA – E’ necessario, viste le reazioni un po’ troppo scomposte degli esponenti di maggioranza, fare il punto della situazione. Abbiamo letto, con cura, le dichiarazioni della vicesindaco Mirella Corvino e sono arrivate puntuali anche le contestazioni da parte di singoli consiglieri.
Nel comunicato a firma congiunta coordinamento/gruppo consiliare, il movimento Speranza per Caserta ha espresso opinioni già note ai più visto che in campagna elettorale, tutti i dubbi che avevamo sulla balzana alleanza di Carlo Marino, le abbiamo segnalate in una lettera spedita alla commissione parlamentare antimafia. Stiano tranquilli Marino, la Corvino e i consiglieri di maggioranza, lo Stato non si è certo mosso (purtroppo) per una lettera di Speranza per Caserta! Hanno vinto le elezioni e governano.
Non abbiamo dato per colpevole Pasquale Corvino di nulla. Abbiamo auspicato che possa chiarire la sua posizione nell’interesse suo e della sua famiglia oltre che del suo partito. Il resto non ci interessa.
Abbiamo detto di essere contrari al modus operandi politico dei Corvino. Lo confermiamo. Avere visioni politiche differenti è lesa maestà? No, è democrazia e la Corvino, che fa il vicesindaco, dovrebbe cominciare ad abituarsi ai meccanismi elementari della democrazia.
Non è rimasta contenta, Mirella Corvino, delle parole di Speranza. Speranza per Caserta non deve dare conto né alla Corvino, né a Marino, né ai consiglieri di maggioranza delle proprie opinioni sempre chiare e coerenti ma solo ai suoi elettori e ai cittadini. Piuttosto la Corvino dovrebbe stare attenta quando dice che non prendiamo i candidati a Lourdes, perchè nessuno dei nostri candidati è stato mai indagato o arrestato né per truffa al servizio sanitario nazionale (reato gravissimo per le condizioni della sanità e i disservizi che colpiscono la cittadinanza) né per turbativa d’asta, né, tanto meno, per aver tentato di favorire un clan camorristico che costituiscono la mole di accuse che le Procure hanno mosso ai grandi elettori di Marino. Lo sappiamo che queste accuse, generalmente, aprono la porta a brillanti carriere politiche ma non è un settore che ci interessa o che ci ha mai interessato, contrariamente a tanti altri.
Abbiamo indicato i grandi elettori di Marino in Corvino, Polverino, Bosco e nella Publiservizi. Con sprezzo del ridicolo la maggioranza si è indignata. Vogliamo negare che Corvino, Polverino, Bosco e la Publiservizi hanno votato e fatto votare per Marino? Allora, scusate, dove li ha presi i voti Marino? Contrariamente a quanto dice la Corvino (è giovane e capace) Marino non ha preso i voti del suo partito, il Pd, in primis. Sono i risultati elettorali a parlare e quella massa di voto disgiunto arrivata dal Pd sul candidato di Speranza per Caserta lo dimostra. Non ci pare di aver detto una bugia o di aver calunniato qualcuno.
Corvino, Polverino e Bosco sono indagati e sotto processo per reati terribili. Sarà la magistratura ad individuare colpevolezze o innocenze (e proprio Polverino ieri è stato assolto, buon per lui, da uno dei processi che lo vede coinvolto). Dire che ci sono indagini, arresti e processi per reati terribili, però, resta la mera e pura verità.
I consiglieri Gianni Megna, Dora Esposito, Mimmo Guida e Liliana Trovato si sono offesi perchè abbiamo detto che lavorano o hanno parenti che lavorano con la Publiservizi. Smentiscano i giornali che hanno scritto queste cose decine di volte perché i cittadini, purtroppo per loro, leggono i giornali e poi cercano un dialogo politico con chi questi rapporti li avversa da sempre, ovvero con noi di Speranza per Caserta. Non è accettabile la scelta di qualcuno di non querelare i giornali (per paura di cosa? che si tratti della verità o di altro?) ma minacciare di fare ferro e fuoco contro un movimento politico di opposizione. Siate credibili e difendete la verità, se di verità si tratta, sempre e non a uso e consumo politico come avete fatto in queste ore.
Abbiamo scritto che Marino, con questi padri nobili, sembra guidare un comitato d’affari. Hanno negato pure questo e questo è, per noi di Speranza per Caserta, l’aspetto più grave delle contestazioni che ci muove la maggioranza tra annunci di querele e interviste paradossali.
Confermiamo tutto: a noi di Speranza per Caserta questa amministrazione sembra un vero e proprio comitato d’affari come avremo modo di spiegare ai casertani nella conferenza stampa di un anno di consiliatura. Questo è quello che appare studiando gli atti amministrativi prodotti dalla maggioranza che governa, non da Speranza per Caserta. Tra i tanti documenti che stiamo preparando ci sarà anche l’elenco delle ditte di parenti di consiglieri comunali e politici che ricevono affidamenti diretti o vincono gare, anomale, con il Comune o stabiliscono la propria attività in città in condizioni altrettanto anomale. Li comunicheremo alla città, nomi e cognomi, perché deve finire questa ipocrisia delle persone per bene e disinteressate che la maggioranza intende portare avanti alzando i toni perfino quando la gravità del contesto non consente mascheramenti.
Tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di quello che scriviamo e affermiamo, come facciamo noi di Speranza per Caserta. E se ci toccherà ripetere queste cose ed esibire i documenti in un Tribunale, ben venga, non temiamo il confronto con i magistrati e sapremo difendere le nostre opinioni politiche su come va amministrata questa città e su come viene amministrata.
E stia pure tranquilla la Corvino e con lei tutta la maggioranza. Magari bastasse denunciare il marcio dell’amministrazione per acquisire consensi elettorali. Questa è una città assuefatta (e troppe volte, appagata!) all’orrore della corruzione. Se non fosse così Speranza governerebbe questa città dal 2011.