SS7 Via Appia – Problematiche concernenti il collettore fognario ex Cas.Mez.

Le OO.SS. FILT CGIL- FIT CISL e ULIT UIL hanno scritto al Prefetto di Caserta, al Presidente della Regione Campania, alla VII^ Commissione Permanente Ambiente – Energia – Protezione Civile, al Presidente della Provincia di Caserta ed ai Sindaci dei Comuni: Maddaloni, Forchia, Arienzo, San Felice a Cancello, S. Maria a Vico, Cervino e Acerra

MADDALONI – Le OO.SS. FILT CGIL- FIT CISL e ULIT UIL hanno scritto al Prefetto di Caserta, al Presidente della Regione Campania, alla VII^ Commissione Permanente Ambiente – Energia – Protezione Civile, al Presidente della Provincia di Caserta ed ai Sindaci dei Comuni: Maddaloni, Forchia, Arienzo, San Felice a Cancello, S. Maria a Vico, Cervino e Acerra, una missiva avente per oggetto: “Problematiche concernenti il Collettore Fognario ex CAS. MEZ.”. Ecco, di seguito, il testo della missiva:

“Le scriventi sono a denunciare le problematiche derivanti dal Collettore fognario in oggetto, che ci vengono segnalate dai cittadini residenti nei comuni interessati. Infatti, lamentano il continuo allagamento delle strade, dei campi e delle case susseguente costantemente a qualsiasi evento meteorico, caratterizzato anche da precipitazioni brevi ma intense. Gli effetti sono molto gravi per le ricadute sulla pubblica e privata incolumità. In pratica, la quasi totalità delle arterie: la SS 7 di Via Appia (da Maddaloni, S. Maria a Vico, San Felice a Cancello e tutti gli altri comuni in indirizzo), e l’ex provinciale Nola-Caserta fino a San Felice a Cancello e Acerra, si ritrovano allagate, con la formazione di vasti acquitrini di formate da acque reflue che inghiottono sia i campi coltivati, che le strade e i vani terranei delle abitazioni. Condizioni preoccupanti, che abbiamo anche noi avuto modo di verificare, sono tali che davvero sembrano strade del terzo mondo e forse per puro caso o fortuna, ad oggi non sono accorsi incidenti mortali.

Una situazione permanente al di là del ciclo delle stagioni che si verifica in occasione degli acquazzoni estivi e che diventa permanente in tutto il periodo invernale. Occorre che tutte le parti in causa, ognuno per sue competenze e responsabilità, pongano una volta per tutte rimedio a tali problematiche nell’interesse della Sicurezza e della Salute dei Cittadini dei Comuni che incidono sulle stesse. Riteniamo che debba essere riconosciuto lo Stato di Emergenza per queste arterie, viste le condizioni che determinano ad ogni singola precipitazione.

Da nostre conoscenze, in una delle ultime audizioni della Commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile, dello scorso 23 novembre 2017, tale problematica seppur discussa nelle sue varie articolazioni, non ha poi ricevuto seguito per una progettazione e un relativo finanziamento che eliminasse le problematiche derivanti dallo stesso collettore fognario. Con la presente si chiede con assoluta celerità, che la Prefettura convochi con urgenza tutte le parti interessate ed in indirizzo, in modo da eliminare rischi e pericoli a cui i cittadini e residenti dei Comuni interessati, sono sottoposti da anni.

Nell’attesa di un riscontro alla presente, si coglie l’occasione per i distinti saluti. Segreterie Provinciali Filt Cgil A. Lustro – Fit Cisl P. Federico – Uilt Uil V. Sperlongano”.