Stipendi in ritardo per 10 dipendenti dei servizio sociali di Maddaloni

Si sono rivolti anche al Prefetto

Una storia che va avanti da diverso tempo, questa dei 10 dipendenti assunti a tempo determinato con un progetto PON Inclusione dell’ambito sociale. Psicologi, sociologi, assistenti sociali, assunti con un regolare contratto dal comune di Maddaloni, capofila dell’ambito, vengono puntualmente pagati in maniera irregolare e con notevole ritardo. Questo fino ad adesso:  ora, ci dicono, da due mesi non ricevono alcuno stipendio.

 

Si sono anche rivolti agli assessori Luigi Bove, tra l’altro vicesindaco, e Rosa Rivetti, delegata al ramo, am non hanno avuto riscontro positivo. Successivamente gli stessi operatori sono intervenuti a loro supporto, verso metà settembre, l’allora candidato oggi consigliere e regionale Giampiero Zinzi accompagnato dall’assessore Lerro: a quanto ci riferiscono gli operatori, nemmeno questo incontro con il sindaco ha avuto esito positivo.

Eppure i fondi sono stati stanziati- ci dicono. Un finanziamento destinato ah hoc per questo progettocon una cifra che ammonta ad 1 milione e 400 mila euro. Il progetto inoltre, che a dicembre doveva terminare, è stato prorogato, causa emergenza covid, per altri 6 mesi.

Gli operatori ci tengono a far conoscere anche questo aspetto della vicenda: “A questo si aggiunga che tutta l’equipe operativa per il reddito di cittadinanza e inclusione delle fasce deboli è costretta a lavorare sulle emergenze dei comuni come servizio sociale in quanto non si è provveduto a fare il bando ad hoc. Pertanto  c’è il rischio che qualche famiglia possa trovarsi anche improvvisamente senza reddito di cittadinanza.”