Storia di un piccolo paese Mazzonaro: Santa Maria la Fossa

S. Maria La Fossa nasce in quella porzione di territorio chiamato “Campum Stellatem”. Titio Livio parla di questo territorio nei pressi di “Fossa Greca” per la coltivazione delle rose. Questo casale appartenente a Capua fin dalla nascita,nasce nell’anno mille intorno ad una chiesa costruita nel 1084 in stile romanico- longobardo con alcuni cenni gotici. Nel 1121,fonti documentarie citano un “locus S. Marie que dicitur alla Fossa”.Tale chiesa non compare nella bolla pontificia “Cum ex iniuncto” del Papa Alessandro III, del 1 marzo 1173 ma compare nell’inventario delle chiese dell’arcidiocesi di Capua,insieme a quelle di S.Erasmo e S.Nicola. Questo feudo con la venuta degli Angioini,passò in mano a Riccardo Filangieri , Signore di Pietrastornina con i casali di Quadrapane e Ponticchio, Signore di Santa Maria della Fossa, Arpaia, Arienzo, Pomigliano d’Arco, Sant’Antimo e Friano; ma essendo fedele a Corradino di Svevia,nemico degli Angioni,subì la confisca dei beni che vennero passati a Guglielmo Stendardo. Nel 1525,Carlo V Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Napoli,concesse il privilegio di far pascolare il bestiame liberamente nella zona senza nessun timore di violenza e forse per questo motivo non si hanno tracce di mure intorno all’abitato. Nel 1907,da frazione di Grazzanise,divenne un comune autonomo e durante la seconda guerra mondiale,fu teatro di scontri tra le forze americane e tedesche. Nel 1943 subì la stessa sorte di Grazzanise in cui il centro fu minato e numerose case incediate insieme alla chiesa che venne riedificata più tardi a distanza dalla struttura principale, e nel 1944 ebbe inizio la ricostruzione dell’abitato.