La strage di Corinaldo (Ancona) si verificò la notte dell’ 8 dicembre 2018 presso la discoteca Lanterna Azzurra, ove trovarono la morte 5 giovani, tra i 14 ed i 16 anni ed una mamma di 39 anni, e fu provocata dallo stato di panico generale a seguito della diffusione di uno spray al peperoncino, all’ interno della discoteca. Gli arrestati, su ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Ancona, sono sette giovani residenti nella provincia di Modena.
I sette imputati costituivano una banda che perseguita furti e rapine. Rinvenuta la bomboletta spray usata dalla banda, attraverso le impronte si é risaliti al regista del folle atto: Ugo Di Puorto, 19 anni, nato ad Aversa ma residente a San Prospero (Mo), costui é il figlio di un boss del clan dei Casalesi, Sigismondo, di San Cipriano d’ Aversa.
Il ragazzo, Ugo, é cresciuto al Nord, dove piccolissimo vi si trasferì con dei familiari e, benché sia cresciuto lontano dalla terra d’ origine e lontano dal padre, in carcere dal 2010, ha perseguito quello che in pratica é stato il “modello” di famiglia. Ciò non significa che tutti i figli ripercorrano i binari di vita dei genitori, ma in questo caso diciamo proprio sia così.