Strasburgo il giorno dopo: la città francese ancora semi deserta

di Marco Natale

Proviamo a raccontare come si è svegliata questa mattina Strasburgo, la città francese rimasta vittima nella serata di ieri dell’ennesimo attacco terrorista. Alle 8 di questa mattina, le strade della città appaiono ancora semi deserte, invase da una cappa di nebbia e con pochissima gente in circolazione. Ancora quasi tutti i locali commerciali sono chiusi e la strada “incriminata” Piazza Kleber, cuore delle feste natalizie che sono ormai imminenti sembra avvolta in un incubo.

In quasi tutte le strade sono presenti le forze dell’ordine a presidiare  i luoghi protagonisti dell’attacco. Sembra davvero una città militarizzata. “E’ tutto sigillato per fare i rilievi del caso”, spiega uno dei poliziotti all’inviato dell’ANSA sul posto.

Non molti sono coloro che hanno voglia di raccontare, le loro reazioni sono quelle di coloro che hanno solo voglia di dimenticare la brutta esperienza vissuta.

“E’ strano venire al lavoro – commenta un barista – ma che possiamo fare? Dobbiamo andare avanti”. “Oggi sul treno c’era meno della metà delle persone che trovo di solito”, racconta una signora.