Suor Rita Giaretta: “È una mi decisione andare a Roma”

"Accendere speranza altrove"

Quella suora semplice e speciale che in ventiquattro anni a Caserta ha dato solo aiuto, alla fine del mese partirà per “condurre altrove la speranza“. Suor Rita Giaretta, infatti, porterà a Roma il suo operato missionario di speranza e carità. Anche nella capitale le tante donne ridotte schiave della criminalità organizzata devono ricevere l’aiuto e il giusto sostegno per ricominciare a vivere.

Siamo persone che devono accendere speranza altrove nello spirito missionario“. Così ha detto suor Rita, che con modestia ed umiltà avrebbe voluto lasciare Caserta in silenzio, ma una donna buona come lei non può di certo passare inosservata.

L'”arrivederci” organizzato dalle ragazze di Casa Rut, fondata da suor Giaretta per accogliere le donne vittima di prostituzione, sono la prova dell’affetto di cui la suora missionaria si è circondata. Un affetto che va ben oltre la provincia casertana, che arriva in tutta l’italia e la prova ne è l’invito che ha ricevuto per la serata di beneficenza ad Assisi presentata da Carlo Conti.

Ventiquattro anni a Caserta hanno acceso valori e sogni in suor Rita, che qualche mese fa si trovò a confrontarsi con la sua comunità della Orsoline. “È una scelta, quella di andare a Roma, che nasce da un confronto con le consorelle“. Così è avvenuta la decisione di trasferirsi per deportare altrove il suo modello di Casa Rut. Una casa ispirata ad una donna della Bibbia, Rut, che rimasta vedova scelse di seguire la suocera per vivere in Israele come una straniera. Le tante donne ospitate nella comunità delle orsoline sono di fatto straniere che hanno affrontato viaggi per mare fino ad approdare in una terra nuova.

UN GRANDE PROGETTO
NELLA MENTE DI SUOR RITA  

La mia congregazione – spiega suor Rita in intervista – ha deciso di farmi andare lì a Roma dopo 24 anni a Caserta, che sono serviti per formarmi. Ho ancora tanti sogni da voler portare avanti per coltivarli fino in fondo“. A queste dichiarazioni, però, non sente di voler aggiungere altro. A prevalere è il suo senso di umiltà cristiana che la muove da dentro. 

Dunque, non la vedremo più camminare in città come prima, ma ciò non vuol dire che non la vedremo più. Da nord a sud per lo stivale, la suora missionaria forse proverà a diffondere ed ingrandire la sua Casa Rut. Nessuno può sapere meglio di lei quali sono i progetti che ha per la testa. Idee che cercano a tutti i costi di venire fuori per dare una mano a chi ne più bisogno.

Suor Rita, la suora più vicina al modello rivoluzionario di Chiesa come la intende papa Francesco, a quanto pare non se ne andrà da Caserta realmente, finché una casa sarà sempre aperta per poter ospitare le “sue ragazze“.

Suor Rita Giaretta - È una mi decisione quella di andare a Roma - di Alessandro Fedele
Suor Rita e Carlo Conti