Sviluppi sull’incendio avvenuto a Marcianise, area Pascarola

redazione – G.d.Z.

 

Marcianise / Caivano – Proseguono le indagini e ci sarebbero le immagini delle telecamere di videosorveglianza a dare un primo decisivo contributo agli inquirenti sul rogo nell’azienda di Caivano. Le telecamere avrebbero ripreso alcune persone – si notano delle sagome – che si stavano aggirando nei pressi del piazzale dove le balle avrebbero da lì a poco preso fuoco. Da chiarire poi un altro avvistamento: la presenza di quattro uomini all’esterno della struttura notati mentre si allontanavano a fiamme già alte.

Ci sarebbero altresì delle indiscrezioni che costoro sarebbero stati fermati dalle guardie ambientali di Caivano e avrebbero riferito in quella circostanza che si trovavano lì semplicemente per scattare delle foto. Al momento ci sarebbero tanti elementi sui quali le indagini dovranno fare piena luce nella ricostruzione di questo episodio semplicemente vergognoso che ha devastato un area inquinando e spsprigionando diossina a più non sono. Intanto si attendono le risultanze del monitoraggio dell’Arpac. Per L’Arpac monitora l’inquinamento con le centraline già presenti e procederà all’analisi delle diossine, per le quali occorrono cinque giorni.
Gli inquirenti – procuratore Francesco Greco e aggiunto Domenico Airoma con i sostituti Fabio Sozio e Patrizia Dongiacomo – attendono gli esiti degli accertamenti delegati ai Vigili del Fuoco di Napoli prima procedere oltre, ma qualche piccolo indizio sul fatto che dietro il rogo di due giorni fa possa esserci la mano dell’uomo, già esiste. Ad esempio, particolare attenzione viene posta sull’origine delle fiamme sviluppatesi all’interno dell’azienda secondo quanto accertato con immediatezza dai vigili del fuoco intervenuti sul posto.