TERRA DEI FUOCHI. Brancaccio (PSI): “Attivare una polizia locale ambientale”

Oggi l'attacco del Ministro dell'Ambiente Sergio Costa al leader del Carroccio Matteo Salvini

CASERTA – “Ora basta mare, il Ministro dell’Interno deve darmi una mano nella Terra dei Fuochi”. Queste le parole del Ministro dell’Ambiente, il pentastellato Sergio Costa, che quest’oggi non le ha mandate di certo a dire al leader del Carroccio Matteo Salvini.

Un attacco che oramai non fa più effetto (politicamente parlando), quello rivolto al leader leghista, e che testimonia ancora una volta la frattura che intercorre tra i due partiti di Governo, M5S e Lega, che stanno come si suol dire tirando a campare in nome del “famigerato” contratto di Governo (l’antipolitica).

Ad intervenire pubblicamente sulla questione ambientale è il casertano Francesco Brancaccio, fresco di nomina nella segreteria nazionale del Psi con delega alle Ecomafie ed Ecoreati.

“Finalmente anche Costa attacca Salvini – ha dichiarato BrancaccioSolo nel periodo di luglio sono stati rilevati 96 roghi tossici nella Terra dei Fuochi. Abbiamo sempre detto che non erano sufficienti solamente i droni, servono uomini sul territorio per controllarlo. Oggi finalmente Costa ci informa che del tavolo per contrasto dei roghi tossici il ministro Salvini non ha mai fatto nulla . Adesso basta, serve responsabilità e fare una cabina di regia in osmosi alle regioni ed alle Province. Bisogna finanziare e potenziare le forze dell’ordine. Utilizzare gli uomini della polizia provinciale. E fare un protocollo con le famose guardie ambientali. E dare più strumenti ai sindaci dei territori colpiti da tale fenomeno per attivare una polizia locale ambientale. Bisogna essere seri questo fenomeno va contrastato”.