Teverola, consegnata la raccolta firme contro il limite della circolazione veicolare

Mercoledì 28 febbraio il comune di Teverola (CE) ha emanato un’ordinanza a causa del problema legato all’inquinamento.

A questo proposito Teverola Sostenibile ha lanciato una raccolta firme in opposizione all’ordinanza emanata dal commissario prefettizio.

“I bollettini dell’ARPAC – riferisce Teverola Sostenibile – degli ultimi giorni ci mostrano che i livelli di polveri sottili nell’aria sono rientrati nella norma, dopo aver superato i limiti consentiti per 26 volte dall’inizio dell’anno.

Tuttavia, il blocco del traffico ordinato dalle autorita non ha influito sul miglioramento della situazione. Al contrario, ha solo causato problemi e malumori tra i cittadini. La vera ragione del calo dell’inquinamento e stata la presenza di piogge abbondanti e venti forti, che hanno disperso le sostanze nocive nell’atmosfera. Questo non vuol dire che il problema sia risolto.

Per questo, come cittadini di Teverola, siamo consapevoli della necessità di adottare misure efficaci per ridurre l’impatto ambientale sul nostro territorio.

Riteniamo che queste misure debbano essere proporzionate, graduali e concertate, tenendo conto delle esigenze economiche e sociali della nostra comunità. Non vogliamo subire ordinanze drastiche e improvvisate, come il blocco del traffico, che non solo non hanno sortito gli effetti sperati, ma hanno creato disagi e confusione tra i residenti e i pendolari”. 

La petizione di Teverola Sostenibile oggi è stata consegnata al commissario prefettizio. Raccolte oltre 500 firme.

“Oggi abbiamo consegnato al Commissario Prefettizio una petizione firmata da oltre 500 cittadini. Con la petizione chiediamo la sospensione dell’ordinanza che limita la circolazione veicolare nei giorni di sabato, domenica e festivi. Riteniamo che questa misura sia inefficace e dannosa per la nostra città. Inoltre, proponiamo alcune soluzioni pratiche e di buonsenso per ridurre l’inquinamento atmosferico, che consideriamo una priorità. Tra le nostre proposte: Deroghe per determinate categorie di lavoratori che svolgono attività essenziali. Nessuna limitazione per le auto a gpl e metano, che hanno emissioni ridotte. Utilizzo dei fondi in bilancio per monitorare la qualità dell’aria e individuare le fonti di inquinamento. Controlli serrati nella zona PIP e nella zona industriale, dove si concentrano le attività più inquinanti. Un piano traffico alternativo che favorisca la mobilita sostenibile”.