TEVEROLA. Omicidio stradale, due uomini in bici travolti e uccisi da auto pirata

Borrelli e Simioli, stesse modalità del tentativo di uccisione di un ivoriano ad Arzano

TEVEROLA – Gravissimo duplice omicidio stradale sulla Strada Statale 7bis, travolti ed uccisi due giovanissimi migranti. I corpi di due uomini, di 20 anni circa, sono stati ritrovati all’alba di domenica mattina, 3 febbraio 2019, dai Carabinieri della Compagnia di Aversa e da quelli della stazione di Teverola lungo la statale 7 bis, nel tratto che conduce dalla Nola-Villa Literno a Capua, nei pressi del comune di Teverola. Le vittime due persone originarie del Gambia e del Senegal erano regolarmente in Italia. Le forze dell’ordine sono state avvisate da un cittadino che ha visto i corpi lungo la statale. I militari dell’Arma, giunti sul posto, hanno ritrovato i corpi senza vita con accanto due biciclette distrutte.

Questo fa pensare agli inquirenti che si tratti di omicidio stradale. Sarebbero stati investiti e sbalzati a una decina di metri di distanza da un’auto che poi si è data alla fuga. Dai primi rilievi effettuati, non sarebbero emersi segni di frenata in corrispondenza del punto dove gli stranieri sono stati travolti. Sulle biciclette evidenti segni di collisione con un veicolo. Al momento non ci sono testimoni e in zona non sarebbero presenti telecamere che possano aiutare gli inquirenti a capire la dinamica del fatto. “È un episodio inquietante quello accaduto sulla strada statale a Teverola” – è quanto hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio BORRELLI e il conduttore radiofonico Gianni SIMIOLI – “dove due ragazzi extracomunitari, che la percorrevano in bicicletta, hanno perso la vita travolti da un’auto pirata.

A pochi giorni da un’altra aggressione avvenuta a 15 km di distanza, stavolta nel comune di Arzano, dove quattro pregiudicati in auto hanno aggredito e mandato all’ospedale un ragazzo ivoriano in bicicletta. Chiediamo che sia fatta subito chiarezza sulla dinamica di questo nuovo tragico incidente. Due episodi troppo simili tra loro, stessa modalità, stessa dinamica, solo che stavolta sono morti due ragazzi” – hanno proseguito Borrelli e Simioli – “non ci sarebbero segni di frenata sull’asfalto in prossimità del ritrovamento dei due giovani. Circostanza che lascia presumere che in giro ci sia un pirata della strada che è anche un assassino e come tale va assicurato al più presto alla giustizia. Il fatto che i quattro delinquenti dell’aggressione al giovane ivoriano siano rimasti a piede libero costituisce in questo senso elemento di forte preoccupazione”.