cronaca sportiva
DI REDAZIONE
Bahrain – una gara storica, eroica. Un Gp incerto fino agli ultimi secondi quando Sebastian Vettel con le gomme ormai devastate ha tagliato il traguardo per primo.
La Ferrari vince ancora, soffrendo e lottando fino alla fine nonostante la prima fila monopolizzata al sabato. «Mamma mia» urla il tedesco via radio «gli ultimi giri sono stati pazzeschi, sono vivo!». Già perché Bottas da dietro premeva come un demonio con le coperture più fresche guadagnando mezzo secondo a passaggio, mentre l’altro procedeva dal 18° giro con le soft. Salta e fa festa il tedesco, il duo Italia – Germania scatenato il pilota, sa che questa vittoria vale doppio per come si erano messe le cose. Ha visto i fantasmi del fallimento e li ha sconfitti, ma che c’è stata molta paura. La Mercedes dopo la scoppola nelle qualifiche era riuscita a ribaltare tutto con un colpo strategico micidiale, un po’ come aveva fatto il muretto rosso a Melbourne. Ha puntato tutte sulle gomme medie, quelle che vanno meglio sulla W09 e sulle quali è stata basato tutto lo sviluppo invernale. Così al 20° giro quanto il finlandese si è fermato per montare le bianche, il ferrarista non ha avuto altra scelta. Tirare fino in fondo anziché pittare nuovamente, altrimenti avrebbe perso: «Sarei finito terzo». Sul podio sale anche Lewis Hamilton, protagonista di una bella rimonta e di un duello con Max Verstappen al primo giro.
Una domenica in cui succede praticamente di tutto, l’altra faccia della medaglia riguarda il compagno di scuderia Kimi Raikkonen che in un pit stop investe un meccanico ai box ed è costretto al ritiro quando era terzo in gara è con una Ferrari supercompetitiva sarebbe arrivato sicuramente a podio.
Al termine della gara, con una nota, Sergio Marchionne dopo aver salutato il meccanico infortunato, ha aggiunto: «È stato un weekend consistente che ci ha visto protagonisti sin dalle libere. La gara è stata difficile, Sebastian ha guidato da vero campione e mi spiace per Kimi che sicuramente poteva andare a podio. Questo Gran Premio conferma che la Scuderia ha un’ottima monoposto, una squadra solida e due piloti in gran forma, ma dimostra anche quanto vicini e forti siano i nostri avversari». L’auspicio, quindi è «che, a costo di essere ripetitivo, è bene ricordarsi sempre che ci aspetta un cammino lungo e che dobbiamo mantenere alta la concentrazione, continuando a lavorare con impegno e passione come sappiamo fare. Solo così potremo dare ai nostri tifosi tante altre domeniche ricche di soddisfazioni».
