Troppi furti in San Marco Evangelista. Il Comitato cittadino chiede l’intervento dell’Esercito e dei droni

Cresce a dismisura la sfiducia verso la Giustizia. Il Comitato spontaneo del controllo del vicinato di San Marco Vecchio-Via delle Rose (San Marco Evangelista) da maggio 2019 ha richiesto più volte, a Sindaco, Prefetto, Carabinieri e Polizia) un maggior controllo e sicurezza in Città

SAN MARCO EVANGELISTA – Il Comune di San Marco Evangelista è diventato nel corso degli anni una sorta di “Duty free”, inteso come un territorio dove i malintenzionati vengono a fare tutto quello che vogliono senza che abbiano paura di essere presi, appunto un “Duty free” (negozio senza imposte). Da circa un anno è nato un “Comitato spontaneo del controllo del vicinato di San Marco Vecchio-Via delle Rose (San Marco Evangelista)” che, come unica arma ha solo quello della denuncia “scritta” alle diverse Istituzioni: Sindaco, Prefetto, Carabinieri, Polizia, cosa che hanno sempre fatto ma che non hanno sortito alcuna efficacia.

Sin dalla loro nascita sto seguendo la loro drammatica situazione, sia come redattore di Belvedere News, e prima ancora come Gazzetta di Caserta, e sia per l’affetto che mi lega alla Città. Per questo motivo, prima di pubblicare la lettera che il Comitato mi ha inviato, voglio sollecitare a tutte le Istituzioni interessate ad intervenire perché la pazienza dei cittadini sammarchesi è agli sgoccioli e la forbice della “sfiducia contro la Giustizia” si allarga a macchia d’olio. La lettera che segue è il grido di dolore di una collettività che vuole ancora credere nella Giustizia (intesa come sinergia fra gli organi politici locali e le Forze dell’Ordine. “Non lasciate cadere nel vuoto la loro richiesta d’aiuto”.

Ecco, il testo delle missiva: “Scriviamo purtroppo anche in tempo di Coronavirus per segnalare alla Vostra attenzione una circostanza del tutto paradossale. Ma consentiteci una breve premessa prima di arrivare al dunque. Qualche mese fa (maggio-giugno-luglio 2019) segnalammo importanti fatti delittuosi accaduti in Via san Marco Vecchio ed in Via delle Rose e su gran parte del territorio ricadente nel comune di San Marco Evangelista. A seguito dei quali, fu costituito, in piena autonomia, un gruppo spontaneo per il controllo del vicinato con lo scopo di arginare il fenomeno dei furti nelle nostre case, che si andavano consumando a ritmi serrati e in modo seriale.

Si realizzò un gruppo WhatsApp che ancora oggi funziona, come la sola freccia al proprio arco per dissuadere la costante azione di questa orda di barbari. Furono anche inviate pregnanti comunicazioni al Sindaco ed al Prefetto (Prot. N° 0006589 del 29/05/2019 del Comune di San Marco Evangelista e comunicazione del 03 luglio 2019 protocollata al Gabinetto del Prefetto di Caserta). Tuttavia, solo grazie a Voi, il nostro grido di dolore balzò alle cronache riuscendo a catalizzare l’intervento più assiduo di alcune FF.OO., che a loro volta partorirono una riverberata attenzione anche in alcuni interlocutori politici locali.

Ad oggi però, nonostante un solo timido e vano tentativo da parte del Sindaco di San Marco Evangelista di mettersi in comunicazione con il Prefetto per affrontare l’escalation delittuosa, segnaliamo che la stessa purtroppo si è protratta in forma sinusoidale senza soluzione di continuità, estendendosi in tutto il territorio comunale a detrimento delle sole famiglie oneste e lavoratrici, che ancora oggi provano a preservare, con tutto il loro slancio, ciò che è frutto di impareggiabili sacrifici di generazioni.

E veniamo all’attualità. Ai tempi di Coronavirus, come ben era intuibile, il fenomeno avrebbe potuto manifestare tutta la sua forza negativa (vedasi lo sproporzionato disagio sociale creatosi) e come volevasi dimostrare negli ultimi giorni si è percepita una particolare recrudescenza, siccome sul nostro territorio sono stati segnalati diversi tentativi di effrazione e saccheggi (anche nei giorni delle sante festività pasquali). Siamo quindi al paradosso: gli onesti reclusi a casa, senza alcuna possibilità di uscire (vedi restrizioni legate al lockdown), ed i disonesti (classificabili come un insieme di farabutti privi di coscienza, letteratura e morale che non hanno nulla da perdere e da temere) che pascolano liberamente, magari anche a volto coperto (la mascherina oramai è un dispositivo obbligatorio), con la benedizione dei nostri governanti.

Diremmo che ora è arrivato il momento di smuovere le nostre coscienze e di procedere verso un’azione sinergica, priva di colore politico e di sterili preconcetti, nell’affrontare quella che noi intravediamo e definiamo come un’emergenza nell’emergenza, che da qui a breve ci stringerà ancor di più, e che senza un’opera preventiva rischierebbe di non essere più governabile dal timone della legge e della democrazia. Cosa intravediamo come alternativa? Solo strade senza via di uscita. Cosa aspettiamo prima di esercitare tutto quello che è necessario e di nostra competenza? Ci chiediamo, cosa succederà quando uno di noi si ritroverà un ladro armato in casa? Forse si vuole prima assistere ad una tragedia?

Tutte domande che già abbiamo posto più volte ai nostri interlocutori (sia politici che uomini in divisa) ma che al momento hanno trovato solo risposte evasive, e consentiteci di aggiungere, inefficaci e inefficienti. E che non vengano a dirci che dobbiamo denunziare agli Organi preposti perché tutti oramai sanno che lo abbiamo fatto (denunce di furti e tentativi di furti, innumerevoli segnalazioni al 112 ed al 113) e che siamo pronti a farlo ancora, laddove necessario, nonostante la sfiducia verso la Giustizia, nell’accezione più ampia, cresca sempre di più.

In questo decadente quadro sociale noi chiediamo la presenza sul territorio di più FF.OO. (difatti ci domandiamo, perché il Comune di San Marco Evangelista non è dotato di un presidio di sicurezza, nonostante la nota carenza di legalità?) finanche del personale addestrato dell’Esercito Italiano, che negli ultimi giorni, ha messo a disposizione alacremente la tecnologia su base di droni, in precedenza utilizzata per la questione Terra dei Fuochi, anche per il monitoraggio delle aree oggetto di controllo anticovid-19.

Perché non farlo anche per la comunità di San Marco Evangelista, che da anni soccombe alle scelleratezze di avvoltoi che da ogni parte vengono a depredare i beni dei residenti minando alla quiete pubblica, ed a contaminare con sversamenti abusivi di rifiuti l’ambiente cittadino? Chiediamo ancora una volta aiuto al Sindaco di San Marco Evangelista (in qualità di Autorità locale di Pubblica Sicurezza) ed a Sua Eccellenza Sig. Prefetto di Caserta, a cui però già abbiamo inviato una nostra richiesta di incontro, purtroppo ancora in attesa di risposta.

Siamo una piccola comunità che ha bisogno di protezione in un momento così delicato della nostra esistenza. Se lo Stato non ci assiste in questi momenti difficili, ci viene da chiedere legittimamente, che Stato è. Vi preghiamo dal profondo delle nostre coscienze di diffondere questo nostro messaggio con tutto l’ardore e la professionalità che vi appartiene e vi contraddistingue. Sappiamo che la situazione contingente è surreale, ma siamo certi della vostra comprensione e collaborazione. Vi ringraziamo per tutto quello che riuscirete a fare. F.to Il comitato spontaneo del controllo del vicinato di San Marco Vecchio-Via delle Rose (San Marco Evangelista)”.