Truffa dello specchietto in Via Patturelli da parte di due persone a bordo di una VW POLO bianca

Si fanno consegnare 150 euro da un ottantenne e mentre l’uomo sale dalla figlia per farsi consegnare la seconda trance di altre 150 euro i due truffatori se la danno a gambe.

SAN NICOLA LA STRADA – Nuova truffa dello specchietto a San Nicola la Strada. Due malviventi si fanno consegnare 150 euro e mentre il truffato sale dalla figlia per farsi dare la seconda trance di ulteriori 150 euro i due se la danno a gambe. L’episodio di micro criminalità si è verificato in Via Patturelli. Il signor Giuseppe, SIBILLA, 80enne, residente nel Parco Anna sito in Via le Taglie n. 15, si stava recando a trovare la figlia residente in Via Patturelli al civico 2°.

Giunto nei pressi della casa della figlia, presso il civico nr. 8, erano circa le ore 10,15/10,30, è stato avvicinato da due persone che lo accusano di aver urtato la loro auto, una VW POLO di colore bianco, causandogli la rottura dello specchietto con la telecamera del valore di 300 euro. Convinto dai due truffatori di aver causato il danno, il signor Sibilla consegnava loro la somma di 150 euro che aveva in quel momento e che sarebbe andato a casa della figlia, lì vicino, per farsi consegnare i restanti altri 150 euro.

I due truffatori gli hanno detto che lo avrebbero seguito sino a casa della figlia per ottenere gli altri 150 euro ma, all’improvviso, con una banale scusa si sono subito allontanati e non li ha più visti. A questo punto, il signor Sibilla si è reso contro di essere stato vittima di una truffa ed accompagnato dalla figlia si è subito recato presso la Stazione di San Nicola la Strada dei Carabinieri dove ha presentato regolare denuncia querela per truffa riservandosi di costituirsi parte civile nell’instaurando procedimento penale. La truffa dello specchietto è una delle truffe più “famose” e al contempo più semplici.

Meglio non abbassare mai la guardia, perché le truffe non vanno mai in vacanza. Anzi, quando le città si svuotano e i potenziali testimoni diminuiscono, il rischio di subirne una aumenta. Il trucco della truffa dello specchietto è questo: si fa credere all’automobilista che la sua macchina abbia involontariamente urtato lo specchietto retrovisore dell’auto del truffatore per “spillargli” un po’ di soldi.

La povera vittima viene indotta a non fare il Cid (per evitare che l’importo della propria rata dell’assicurazione aumenti) e “convinta” a pagare il danno causato, in realtà mai avvenuto, in contanti. Per evitare di essere truffati anche in caso di piccoli danni è meglio fare il Cid. Se si ha il sentore di essere vittima di una truffa è inoltre possibile contattare il 112.