TRUFFA MILIONARIA, ATTRAVERSO MODELLI 730 ‘GONFIATI’, SCOPERTA DALLA G.d.F. DI CASTELLAMMARE DI STABIA(NAPOLI), 28 GLI INDAGATI IN TUTT’ITALIA, E 25 MILIONI DI EURO SEQUESTRATI

di Daniele Palazzo

CASTELLAMMARE DI STABIA-Partite da Castellamare di Stabia, in provincia di Napoli, le indagini degli uomini della Guardia di Finanza operanti in città in merito ai 730 “gonfiati” onde avviare quella che gli stessi Finanzieri hanno indicato come una colossale truffa allo Stato, si son’o rapidamente estese, toccando buona parte del territorio nazionale e permettendo ai militari stabiesi e i loro colleghi di mezza Italia al sequestro di ben 25 milioni di Euro.

Posto che gli accertamenti, scattati tutti nella giornata odierna, hanno interessato soprattutto la provincia di Napoli e le regioni Marche e Lazio, moto cospicuo l’elenco dei centri interessati al blitz posto in essere dalle Fiamma Gialle stabiesi. Oltre a quelli di Castellammare di Stabia, Boscotrecase, Torre del Greco, Pompei, Santa Maria la Carità, Volla e Giugliano in Campania, tutti in provincia’ di Napoli, nello specifico novero figurano anche i Comuni di Roma, Pomezia (Rm), Napoli, Salerno, Siena, Milano, Bologna, Parma, Vicenza, Scafati(Sa) e Jesi (An).

In tutto, sono ben 28 gli indagati, nei confronti dei quali, con le accuse di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, al falso ed alla sostituzione di persona, sono scattate, ad opera del G.I.P. del tribunale di Torre Annunziata(Na), tutta una serie di misure restrittive, tra cui il sequestro, ai fini della confisca, di beni per oltre 25 milioni di Euro.

Le indagini della Compagnia della G. d. F. di Castellammare di Stabia presero le mosse nel mese di settembre del 2015, per protrarsi fino ad oggi.

Il certosino e fruttuoso lavoro dei Finanzieri operanti nel grosso ed importante centro dell’hinterland partenopeo è passato attraverso l’attento spulcio di circa 4.500 modelli 730, che, corredati da dati non proprio veritieri, che erano stati presentati, a diverse riprese, all’Agenzia per le Entrate a cura degli indagati(molti dei quali risultano essere meri prestanome) e, segnatamente, nelle annate che vanno dal 2012 al 2015. Insomma, maxi-operazione che ho portato i militari della specifica Forza dell’Ordine a scoperchiare il pentolone di un’attività criminale che, attraverso una fitta rete di prestanome, fiancheggiatori ed uomini d’affare tutt’altro che onesti, rischiava di costare allo Stato diverse decine di milioni di Euro, dei quali, come detto, 25 sono già stati recuperati. A quanto ne sappiamo, nei prossimi giorni, le indagini de quo potrebbero riservare altre sorprese, anche di portata notevole. In tal caso, saremo pronti a dare notizia ai nostri affezionati ed assidui lettori.