Truffe agli anziani, Russo Spena: “Non fermatevi con gli estranei”

Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.

SAN NICOLA LA STRADA – All’indomani dell’ennesima truffa cosiddetta dello specchietto, occorsa, sfortunatamente, ad un signore 80enne che stava recandosi ad andare a trovare la figlia residente in San Nicola la Strada, interviene sull’argomento il Consigliere comunale Enzo RUSSO SPENA. “Non fermatevi per strada a parlare con gli estranei” è il primo consiglio che Russo Spena lancia. “Le mutate abitudini sociali” – prosegue l’esponente politico sannicolese – “che non prevedono quasi più la convivenza di diversi nuclei familiari, portano gli anziani a vivere troppo spesso da soli. Ed è proprio la solitudine, ancora più pesante d’estate nelle città “chiuse per ferie”, a favorire i truffatori, spesso gli unici a rivolgere la parola per la strada agli over 70”.

In media, secondo la Polizia, sono oltre 6 mila l’anno le truffe. Le modalità per estorcere denaro ai vecchietti” – ha aggiunto l’ingegnere – “sono le più fantasiose ma anche molto simili nei casi segnalati in tutta Italia. Si va dagli assegni fasulli, alle false telefonate di figli che chiedono al genitore di consegnare denaro ai truffatori, sempre ben vestiti e rassicuranti, alle false eredità, a tutta una serie di sedicenti funzionari Inps, Enel o Inpdap che con la scusa di controllare ricevute o bollette si introducono in casa degli anziani per derubarli, al falso urto allo specchietto dell’auto per ottenere 200/300 euro ed evitare così una lunga trafila burocratica con le assicurazioni. Se avete un pur minimo dubbio chiamate il 113 o il 112 e saranno subito da voi per aiutarvi.

Sono sempre più numerose” – sottolinea Russo Spena – “le bande che hanno come condizione iniziale che la vittima sia appena stata in banca o alla posta a ritirare dei soldi oppure stia tranquillamente viaggiando da solo in auto. In questo caso l’anziano viene seguito da qualcuno che poco dopo gli si presenta come funzionario di banca. In genere il finto funzionario convince l’anziano che è necessario verificare il numero di serie delle banconote appena ritirate.

L’anziano consegna i soldi e il truffatore, facendo finta di contarli o di controllarli, li sostituisce con banconote false, ma i sistemi di raggiro sono numerosi, per cui chiamate subito il 113. Infine” – ha concluso il consigliere comunale – “vorrei dare un consiglio per figli, nipoti, parenti e amici stretti: non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi”.