TUCCILLO (ANCI CAMPANIA): SERVE ALTRO CONTRO INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE CHE STERILI POLEMICHE

Per poter estirpare alla radice l’infiltrazione della camorra negli enti locali è, infatti, necessario poter disporre di strumenti eccezionali, come rimozioni e licenziamenti di funzionari e dirigenti conniventi, risorse straordinarie disposizione dei commissari, incandidabilità di consiglieri raggiunti da ombre o sospetti.

“Le mie dichiarazioni, giorni fa, nel corso di un incontro a Calvizzano non erano affatto rivolte contro i commissari chiamati a svolgere il delicato compito di amministrare i Comuni dopo lo scioglimento degli stessi per infiltrazione camorristica. L’ho detto chiaramente e l’ho precisato in più di un passaggio del mio intervento”, afferma il presidente di Anci Campania, Domenico Tuccillo, in risposta alle parole dell’onorevole Andrea Caso.

“La mia riflessione era indirizzata a sottolineare l’inefficacia degli strumenti, attualmente a disposizione dei commissari, per intervenire radicalmente in questi Comuni, una volta accertata questa condizione. Quindi l’onorevole Caso, che fa parte della Commissione bicamerale Antimafia, invece di fare difese di ufficio sterili e sollevare polverose polemiche, pensasse a intervenire per potenziare gli strumenti a disposizione dei commissari.

Per poter estirpare alla radice l’infiltrazione della camorra negli enti locali è, infatti, necessario poter disporre, come ho sostenuto a Calvizzano, di strumenti eccezionali, come rimozioni e licenziamenti di funzionari e dirigenti conniventi, risorse straordinarie disposizione dei commissari, incandidabilità di consiglieri raggiunti da ombre o sospetti.

Altrimenti il giorno dopo l’arrivo delle commissioni straordinarie le comunità, già traumatizzate, si trovano alle prese con una situazione non modificata e perdono ulteriore fiducia nello Stato e nella legge”.