DI REDAZIONE
CASERTA -Nel 2017, il Comune di Caserta capoluogo ha incassato, fino a tutto ottobre, attorno a 1 milione e 100mila euro.
Di questi soldi incassati ossia circa un terzo, cioè quelli che risultano al netto dei soldi che devono andare alla solita Publiservizi e in altre voci, sono rimasti circa 400mila euro da suddividere tra opere di manutenzione stradale, segnaletica ed altro, e altri tipi di intervento non vincolati.
Per l’anno 2018, il Comune di Caserta ritiene prudenzialmente, di incassare dalle contravvenzioni 3 milioni di euro, cioè più del doppio dell’anno appena trascorso.
Da qui a poco verrà apposto un autovelox lungo la Variante. Cosa giusta e auspicabile, ma che dopo dieci giorni, essendo la Variante Anas un’arteria che accoglie per il 90% un traffico abitudinario, sarà conosciuta da tutti, e le multe si conteranno sulle dita di una mano sola.
Si parla poi del rafforzamento della Ztl, ma anche in questo caso gli automobilisti casertani ormai hanno preso le misure rispetto a questo strumento di limitazione della circolazione del traffico veicolare.
Queste le dichirazioni del sindaco della città di Caserta: “L’installazione dei Tutor – si legge – sulla Variante Anas deve essere intesa come uno strumento deterrente su una strada ad intensa circolare e ad elevata pericolosità, come si rileva anche da numerosi incidenti, alcuni mortali, verificatisi nei mesi addietro”.
Per questo motivo “il gruppo consiliare del Pd accoglie con favore l’installazione a tutela della pubblica incolumità” ma “ritiene che la destinazione dei relativi proventi, tutti da dimostrare ed accertare, vada distribuita ed assegnata secondo le finalità di legge e regolamenti”.