Tutto esaurito all’ ospedale covid di Maddaloni

Nel pomeriggio sono arrivati con il 118 altri dieci cittadini bulgari provenienti dalla zona rossa di Mondragone. Tra essi anche un bambino di 7 anni che domani sarà trasferito in altra struttura. Altri arrivi sono previsti nella notte. Per domani l’ospedale sarà pieno. I pazienti, donne e uomini tra i 30 e i 40 anni, tutti positivi al Coronavirus stanno tutti bene. In realtà sono completamente asintomatici e non necessiterebbero di ricovero, bensì solo di essere seguiti dai servizi territoriali. In questo modo sono assistiti senza che ce ne sia reale necessita, con uno spreco di risorse e un rischio di contagio per il personale.
Non si capisce perché questo non avviene e perché li stiano mandando a frotte nell’ospedale di Maddaloni. Vero é che è una struttura covid, ma dovrebbe accogliere pazienti che necessitano di terapie tali da prevedere il ricovero. Un ricovero che non è affatto necessario vista la tipologia di pazienti che rimarranno lì occupando anche quella parte dell’ospedale che era già attrezzato per la riabilitazione post covid e per curare per altre patologie pazienti già negativizzati.

C’è da aggiungere poi che tra gli specialisti che curano queste persone non ci sono infettivologi, figura chiave per questa patologia.

Questi ricovero hanno interrotto bruscamente la fase di transizione a cui si avviava l’ospedale, e visto che si è deciso di fare ricoveri anche “superflui”, il  ritorno dell’ospedale ai maddalonesi diventa un miraggio sempre più sfocato.
Ricordiamo che al momento su 582 tamponi effettuati finora , 25 sono già positivi e di 63 si attende la risposta.
Sarà una lunga notte. E l’incubo ricomincia, su tutti i fronti.