a cura di Giovanni Luberto
Gioia Sannitica(CE). Uccise un ladro di origini albanesi che stava scassinando la porta di casa, nel tentativo di entrare dalla stanza delle due figliole che al momento si trovavano persino all’interno a dormire. Così, l’operaio G.C. originario di Gioia Sannitica, prese il suo fucile da caccia e sparò quattro colpi di fucile a pallini, di cui uno fece segno uccidendo il malvivente.
L’operaio, condannato al carcere in primo grado, nella giornata di ieri si è presentato davanti al Giudice con l’avvocato difensore, nel tentativo di ribaltare la sentenza ed ottenere uno sconto della pena (attualmente 10 anni di reclusione e 50.000 euro di indennizzo alla famiglia del malvivente).
Nel frattempo, però, in paese l’operaio resterebbe ancora un eroe stando alle testimonianze dei cittadini, in quanto il malvivente aveva già terrorizzato l’intero paese con i suoi furti a tappeto, resta in ogni caso giustificato poichè avrebbe fatto fuoco per difendere la sua casa e le sue figliole non perchè era un assassino. Anzi, viene ricordato come un uomo onesto e lavoratore.