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Ufficiale la candidatura di Lucia Esposito al fianco di Gennaro Oliviero.

Si concretizza nel sodalizio politico Oliviero – Esposito l’interesse mostrato dai vertici provinciali del Pd di Caserta nei riguardi della ex senatrice di San Nicola la Strada, Lucia Esposito.  

A caldeggiare il suo ingresso nelle fila del Pd è stato il consigliere regionale uscente Gennaro Oliviero rieletto nel 2015 per la terza volta consecutiva. E’ stata così ufficializzata la candidatura della Esposito nella lista democratica con cui torna a rimettersi in gioco a distanza di 5 anni dalla sua ultima campagna elettorale che la vide, quale prima non eletta, alle spalle degli attuali consiglieri regionali uscenti Gennaro Oliviero e Stefano Graziano.

Fu infatti un largo consenso  quello da lei ottenuto e attestato dalle oltre 14 mila preferenze ricevute. Desta preoccupazione l’imminente tornata elettorale se si guarda a Graziano e al suo raggruppamento democratico di Terra di Lavoro che ha una strada ancora tutta da spianare davanti a sé.

Si configura, infatti, inevitabilmente tale, in assenza all’interno del suo partito di una candidata donna della caratura politica della Esposito.

Non meno irrilevante il sostegno venuto meno, si dice, da parte dell’ex deputata Camilla Sgambato a cui va ad aggiungersi quello del sindaco di Villa Literno, Nicola Tamburrino, in attesa di un rinvio a giudizio per corruzione dopo l’arresto seguito ad un’inchiesta relativa ad una vicenda di appalti e mazzette legata al medesimo Comune.

Non passa poi certo in secondo piano la candidatura nella lista ‘Noi Campani’ di Marcello De Rosa, primo cittadino di Casapesenna, in conseguenza della quale si mostra pronto a seguirlo per la stima che a lui lo lega, il sindaco di Orta di Atella, Andrea Villano, di cui così viene meno anche il suo appoggio.

Ad influire su uno scenario di per sé già poco favorevole, l’inadeguatezza dimostrata nel corso di un anno di amministrazione da parte di uno dei fedelissimi di Graziano che si è rivelato del tutto inadempiente sia nel risolvere, sia nell’affrontare le problematiche sentite dalla comunità.

Non è quindi da escludersi per Graziano, lo scotto eventuale da pagare per i danni causati dalla inidoneità e manchevolezza nei propri compiti da parte del sindaco di Aversa, Alfonso Golia.

Pertanto, si profila per Oliviero il raggiungimento di un triplice risultato:

il suo ritorno in consiglio regionale, sopravanzare Graziano e volgere con lungimiranza lo sguardo alle prossime elezioni politiche a Ro