Un appello per il Villaggio dei Ragazzi

Lanciato da un genitore

Il Villaggio dei Ragazzi è una storica fondazione di Don Salvatore D’Angelo, a Maddaloni. Istituita nel 1947 nell’ex caserma Nino Bixio, vanta ben 4 indirizzi: Istituto Tecnico, Istituto Tecnico Trasporti e Logistica, Istituto Professionale Alberghiero IPSAR e Liceo Linguistico Europeo e anche Scuola Superiore per Mediatori Linguistici. E’ una scuola che è diventata un gioiello nel corso degli anni e ha preparato generazioni di studenti.

La situazione attuale:

Oggi due indirizzi potrebbero essere chiusi: si tratta del Liceo Linguistico e Istituto Alberghiero. Pietro Cirma, promotore dell’appello, ne spiega i motivi nel testo destinato al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, nonché all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, al Prefetto di Caserta e alle Autorità competenti e al Ministro dell’Istruzione e del Merito.

Il testo dell’appello: 

Il testo sottolinea come molti ragazzi scelgano il Villaggio dei Ragazzi proprio “per la loro offerta formativa unica sul territorio. Molti studiano lingue come arabo, spagnolo, russo e tedesco, insegnamenti che non trovano facile corrispondenza negli altri istituti della provincia di Caserta.

Costringere gli studenti a cambiare scuola dopo anni di sacrifici significherebbe interrompere percorsi formativi già avviati, creare disagi alle famiglie e mettere a rischio il successo scolastico di tanti giovani“.

Si chiede, pertanto “La sospensione della chiusura degli indirizzi Linguistico e Alberghiero. 

L’apertura immediata di un tavolo istituzionale per individuare soluzioni alternative.

Qualora la chiusura fosse inevitabile, la garanzia per tutti gli studenti già iscritti di completare il proprio percorso di studi fino al diploma presso il Villaggio dei Ragazzi.

La tutela della continuità didattica e del diritto allo studio.

La salvaguardia di un patrimonio educativo e culturale che da decenni rappresenta un punto di riferimento per il territorio”.

NON CHIEDIAMO PRIVILEGI scrive Cirmi a lettere maiuscole: si tratta di garantire agli studenti “il diritto di terminare il percorso scolastico che hanno scelto e che stanno frequentando con impegno e risultati.

Non si possono cancellare anni di studio, sacrifici e progetti di vita con una decisione che rischia di lasciare centinaia di studenti senza una reale alternativa formativa equivalente”.

La petizione:  https://c.org/KkdvWVMCNG