Un clik di scienza/ La storia del vaccino

Cari lettori di belvederenews, inauguriamo questa rubrica -curata da me (dott. Gianluca Serlenga) e diretta dal prof. Pasquale Vitale- con un po’ di storia.

Non posso certo scrivervi un trattato né un compendio, ma fornirvi “brevi” racconti, che  spero possano suscitare interesse per il mondo scientifico.
Per questo primo numero, parlerò del vaccino,  tema che oggi divide molto l’opinione pubblica. Forse non tutti conoscono la storia della nascita di questa piccola ma potente sostanza che ha cambiato le sorti dell’umanità.

La Cronistoria dei virus

(Vaiolo)

Con il termine “vaccino” ha come etimologia “vacca” che dalla lingua latina si traduce in mucca.

Il vaccino si è presentato al mondo grazie al padre dell’immunizzazione Edward Jenner che alla fine del Settecento si prodigò per trovare la cura per il vaiolo, un virus appartenente al genere Orthopoxvirus della famiglia Poxviridae. Sono tra i più complessi e più grandi (200 nm) che si conoscano, il cui genoma è in grado di codificare circa 200 proteine differenti. Solo in Europa questo virus ha ucciso circa 400.000 persone.

Il vaiolo bovino o Cowpox era un tipo di malattia infettiva, variante del vaiolo, che si trasmetteva per via aerea (aerobica) e causava sul corpo del paziente un rush cutaneo con pustole e febbre alta, attaccava poi il sistema respiratorio e nervoso e poteva comportare la comportava la morte del paziente in poche settimane.

Differenza tra vaiolo umano sx e vaiolo vaccino dx dopo il dodicesimo giorno e il tredicesimo giorno dalla comparsa della malattia.” (microbiologiaitalia.it)

Tale scoperta avvenne grazie al prelievo del materiale purulento (pus) di una pustola di una donna ammalata, che iniettato in un altro paziente (James Philips) causò una forma attenuata della malattia (che l’organismo del ragazzo riuscì contrastare)

Un agglomerato di virus del vaiolo foto: 1975, Courtesy Everett Collection/Contrasto”

In Italia il vaccino di Jenner venne impiegato nel 1799 dal Dr. Luigi Sacco, che lo sperimentò su se stesso e su 5 cavie, iniettandosi pus di cowpox per poi dopo pochi giorni, utilizzare innesti di vaiolo per provare l’immunizzazione.

In pochi anni il Regno d’Italia e il Regno delle due Sicilie vennero immunizzati e il vaccino fu reso obbligatorio dai nati a partire dal 1888 fino al 1981, quando O.M.S dichiarò debellato il virus nel maggio del 1979.