L’Oratorio Salesiano di Caserta è da anni al centro di molte polemiche e questioni burocratiche e legali.
Un comitato civico si occupó di promuovere una petizione sul sito change.org sottoscritta da migliaia di persone con la quale si chiedeva a tutte le istituzioni la riapertura del centro per ragazzi dopo la chiusura avvenuta a seguito di una sentenza che dava ragione alle istanze di alcuni vicini che lamentavano l’eccessivo schiamazzo dei ragazzini impegnati nei loro giochi all’interno della struttura.
Negli anni le attività oratoriali ed extracurricolari dell’istituto sono state sempre più ridimensionate, in un primo momento si proseguì ad una limitazione degli orari, successivamente degli ambienti di attività.
In 120 anni l’oratorio si è preso cura di migliaia di ragazzi durante le fasi più delicate della crescita. Ha insegnato lo sport e le arti ed ha trasmesso fondamentali valori come l’amicizia, l’amore, il rispetto. É un ambiente di crescita che ospita tutte le realtà ma che soprattutto è una casa per chi ha situazioni complicate in famiglia.
Dopo la chiusura del pala don Bosco e del campo di calcio, a seguito della suddetta ordinanza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere é nato a luglio il “Comitato degli amici di Don Bosco”, formato da Mauro Giaquinto, maria Teresa Schettino, Carlo Castaldo, Vincenzo Giaquinto, Paola Settembre, Mimmo Del Prete, Teresa Maria Gentile, diretto a riattivare percorsi educativi e realizzare progetti al di là delle mura della casa salesiana, coinvolgendo i giovani casertani.
Tuttavia la vicenda non termina qui, in questi ultimi mesi la struttura salesiana è stata nuovamente coinvolta in una vicenda giudiziaria. Questa volta si lamentavano i rumori e le urla derivanti dall’utilizzo del parcheggio interno alla struttura come sostituitivo per le attività oratoriali precedentemente svolte negli spazi resi inutilizzabili dalla passata sentenza.
Ad oggi sembra assurdo come ancora una volta si cerchi di limitare una realtà così valida e significativa per la cittá di Caserta e non solo ormai da più di 100 anni. In merito la redazione di Belvedere News ha voluto, in esclusiva, sentire ed interrogare un ex salesiano, al fine di voler sensibilizzare il pubblico lettore sulla vicenda.
Il dottor Antonio De Crescenzo si è così espresso sui fatti:
“I salesiani di Caserta sono luoghi rivolti da sempre ai giovani, soprattutto a quelli più sfortunati diretti all’educazione, alla formazione e rivalutazione dei loro percorsi vitali. Sotto l’egida dei centri sportivi nazionali, nel corso del tempo, ha organizzato tornei ed eventi sportivi, dato vita a squadre di calcio, pallavolo e non solo.. e tutti sappiamo quanto lo sport sia fondamentale nella crescita dei ragazzi sia per la salute fisica che per i valori che trasmette.
Le emissioni di rumore consumate all’interno del parcheggio della struttura, oggetto della causa, sono un problema che si verifica occasionalmente durante il corso delle giornate. Difatti solo nel tardo pomeriggio durante l’anno e per mezza giornata d’estate durante “L’estate ragazzi” possono essere uditi i tanti odiati schiamazzi.
Ci si meraviglia come si possa andare contro questo spirito senza una trovare un accordo, e lascia un sapore amaro vedere come l’egoismo delle persone che sono dietro questa causa prevalichi lo spirito d’amore che v’è dietro la missione salesiana, tanto da volerne distruggere uno degli assi portanti”.